La protesta
Ippica, ospite al Gran Premio il ministro dell’Agricoltura
Montecatini, la presenza di Centinaio è un segnale per il settore. Dieci corse a Ferragosto, la prima batteria alle 21,25
MONTECATINI. Dieci corse, il Ferragosto all'ippodromo è una notte di corse e di campioni. E di tante cose belle da fare e da vedere. In una serata speciale, per la città e quel Sesana, la sua corsa che come per magia ogni anno ci sorprende ancora. Il fascino dell'ippica, che a Ferragosto diventa occasione per stare insieme, la famiglia, i bambini, gli amici. Poi questo evento che si chiama Gran Premio ogni anno è evocatore di ricordi, un Vivaldo Baldi e Sergio Brighenti che sembra si giochino un mondiale tra loro, un “vai Nello” nel tempo diventato anche “vai Enrico”, siamo sempre a casa Bellei quando parli di guidatori che ti rubano il cuore perché emozionano con la loro arte. Il rito si ripete con le corse che partiranno alle 19.30 e, come ha sottolineato Stefano Marzullo nella conferenza stampa, «lasciatevi attrarre anche dagli eventi collaterali: il mercatino dell'artigianato e del tempo libero, una meravigliosa cornice d'attacchi d'epoca, i fuochi a mezzanotte e, per i golosi, anche i bomboloni, come un gran finale prima di tornare a casa. . Ci sarà naturalmente anche la cena al ristorante panoramico, con diversi ospiti, tra i quali è annunciato anche il ministro Gian Marco Centinaio. All'inizio del suo mandato ha fatto promesse agli ippici: «Rilanceremo questo sport, ne faremo qualcosa anche di importante a livello televisivo, sui canali generalisti».
In realtà il discorso è più ampio, c'è da mettere in campo una riforma, stabilendo dove trovare le risorse, quali sono le priorità di un progetto di sviluppo e scrivere vari step. Poi, la quotidianità: significa garantire incassi certi a scuderie e ippodromi, con contratti firmati ad inizio anno e flusso regolare di cassa. Solo così il sistema regge.
Più che volare alto c'è da sintetizzare le esigenze delle varie anime di un mondo frastagliato (allevatori, scuderie, ippodromi, sale scommesse) e garantire stabilità e continuità ad un settore che ha visto negli anni sciogliersi come neve al sole le promesse della politica.
Avere il ministro a vedere questa corsa storica di Montecatini è un segnale comunque importante, vuol dire che c'è la volontà di capire un mondo entrando nei suoi meccanismi. Lo Snai Sesana e tutto lo staff che ci lavora attorno (organizzazione, cura delle piste, comunicazione) ha costruito una 67ª edizione del Gran Premio Città di Montecatini eccellente. Non c'è la star europea perché oggi nessun ippodromo italiano, salvo Merano che è la cattedrale degli ostacoli in un luogo magnifico, può permettersi di allargare i cordoni della spesa e ingaggiare un big continentale. Però la corsa è bella perché rappresenta un momento del trotto italiano, che è al confronto, alla sfida della pista tra il “vecchio e il nuovo”. La vecchia guardia rappresentata dal detentore del titolo Uragano Trebì e dal secondo di un anno fa, Arazi Boko, contro gli emergenti, nuovi attori che l'estate sulle piste propone. È questo il tema perché la recente prova di Taranto ci ha proposto in Santiago de Leon un cavallo in notevole espansione tecnica, perché il biondo Vernissage Grif ha volato qui sulla pista, perché Victorious Men, il cavallo che può stupìre, ha vinto 11 delle ultime 13 corse, con un secondo in Francia. È allenato a Staffoli dal danese Erik Bondo e guidato da quel Roberto Andreghetti che quando sente l'aria delle Terme si esalta: qui con Mack Grace Sm ha scritto la leggenda del prix d'estate sotto le stelle, tre hurrah formidabili con un grande campione. La prima batteria è alle 21.25, Uragano Trebì favorito su Sonia e il norvegese Cokstile. La seconda batteria, alle 21.55, con Arazi Boko contro Vernissage Grif e Santiago de Leon.
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