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Strade in abbandono, lanciata l’idea di una manifestazione

Strade in abbandono, lanciata l’idea di una manifestazione

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vellano. Una manifestazione di protesta per denunciare lo stato di abbandono in cui versano le strade della montagna pesciatina. La proposta è di Sandro Maltagliati, presidente del circolo Arci di Vellano, che ha scritto una lettera al presidente della Provincia Luca Marmo, al prefetto Emilia Zarrilli e, per conoscenza, al sindaco Oreste Giurlani.

«Nonostante questo annoso problema sia stato più volte evidenziato all’amministrazione provinciale, a tutt’oggi nessun intervento è stato eseguito – dice Maltagliati – mentre la situazione è in continuo peggioramento tanto da creare un serio pericolo per tutti i mezzi che percorrono sia la Mammianese che la Val di Forfora. I rovi e le piante hanno ormai invaso la carreggiata costringendo auto e moto a procedere al centro della stessa con difficoltà negli scambi con altri mezzi, la segnaletica stradale è quasi totalmente nascosta, i muri di contenimento soffocati dall’erba ed i ponti aggrediti dalle infestanti al punto tale da non essere più visti come tali. A tutto questo occorre aggiungere le piante non più potate da decenni con i rami che sfiorano le vetture e che si troncano al passaggio dei camion, creando uno stato di fatto più simile alla giungla equatoriale rispetto all’immaginario collettivo delle colline e montagne toscane. La situazione del manto stradale presenta una pericolosità inaudita con diffuse e continue buche di dimensioni enormi sia per l’ampiezza che per la profondità, ancora più pericolose per coloro che si muovono in moto o in bicicletta. Le reti di contenimento poste alle pareti che costeggiano le strade sono piene di massi staccati dalle pareti stesse ed, in alcuni tratti, addirittura aperte con il pericolo che i massi possano invadere, da un momento all’altro, la carreggiata causando gravi incidenti. Non vi è ricordo dell’avvenuta pulizia delle banchine per lo scorrimento e la regimazione dell’acqua piovana che, durante i temporali, invade tutta la carreggiata trascinando rami e detriti che nessuno si prende l’incarico di togliere».

«Fermo restando la situazione attuale – conclude Maltagliati – inviteremo tutte le associazioni del volontariato presenti sul territorio a valutare concretamente la necessità di dare vita ad una grande manifestazione unitaria di protesta, anche eclatante, per richiamare l’attenzione pubblica in generale intorno a questi problemi che si trascinano di anno in anno, senza trovare una valida soluzione». –



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