Il Tirreno

Montecatini

il caso 

Stadio, speso 1 milione in lavori manca ancora la piena agibilità

Luca Signorini
La gradinata dello stadio di Monsummano (foto Nucci)
◗
La gradinata dello stadio di Monsummano (foto Nucci)

Monsummano, il via libera della Commissione di pubblico spettacolo si fa attendere da mesi Adesso l’impianto può ospitare 100 spettatori, ma la capienza è di 950

3 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. Nonostante la generale riqualificazione costata 1 milione di euro, lo stadio “Strulli” non ha ancora la piena agibilità delle gradinate. Il via libera della Commissione di pubblico spettacolo si fa attendere da mesi (perlomeno da gennaio). Adesso possono accomodarsi un centinaio di spettatori, la capienza reale sarebbe 950, compresi sei posti riservati e segnalati per le persone disabili. «Il lavoro della Commissione è in corso, l'ultimo sopralluogo si terrà a fine mese», spiega Silvio Sorini della Polisportiva Impianti, che gestisce i tre campi da calcio e le due palestre di Monsummano. . Con tutto il tempo che c'era a disposizione – le opere di ristrutturazione allo stadio sono concluse dall'autunno 2018 - ci si riduce all'ultimo per la definitiva (e vincolante) autorizzazione. Dietro l'angolo c'è il rischio che il comunale di via Venticinque Aprile, costruito negli anni '60, non sia pronto come dovrebbe per l'inizio imminente della nuova stagione agonistica. Dopo Ferragosto, infatti, partono gli allenamenti di preparazione delle squadre del movimento calcistico cittadino. Dall'Intercomunale Monsummano di Prima Categoria, alle giovanili dei Giovani Granata, fino alla formazione femminile.

«Ci mancherebbe, faremo in tempo con l'inizio dei campionati a settembre», è sicuro Sorini. Anche perché lo “Strulli” è quasi tutto nuovo e si presume a norma, forse l'unico esempio in provincia. Ci sono i collaudi, l'idoneità statica, le varie dichiarazioni di conformità, c'è pure l'omologazione della Figc. E infatti, nei mesi scorsi, ha ospitato per la prima volta nelle edizioni moderne il Torneo dei Rioni cittadino, che prima si giocava sul terreno sintetico del “Loik” di piazza Gentili (per l'occasione c'è stata un'ordinanza specifica). Manca però il placet della Commissione, ovvero quello sostanziale. Importanti i lavori che hanno interessato lo stadio negli ultimi due anni. A cominciare dalla nuova copertura delle tribune – che assomiglia a delle “vele” - e alla precedente rimozione di quella vecchia (nel 2014), che conteneva tra l'altro nocive lastre di eternit. Solo quest'opera – compresa l'impermeabilizzazione e il rifacimento delle gradinate – ha raggiunto una spesa di 400.000 euro, la più ingente sostenuta. Nel conto vanno poi aggiunti 150.000 euro per il rifacimento dei vetusti e rovinati spogliatoi e dei locali di servizio, e per il miglioramento dell'impianto elettrico nelle porzioni coperte (una spesa sostenuta dal Comune di Monsummano). In più altri 90.000 euro per il maquillage all'illuminazione nella zona esterna. La Polisportiva Impianti ha inoltre risistemato il terreno di gioco e gli altri spazi per l'attività sportiva.

In attesa che i tecnici della Commissione si pronuncino, scatta la seconda fase degli interventi. Cioè il rifacimento delle quattro malandate torri faro, che verranno sostituite con moderni e più efficienti impianti a led. Il municipio ha approvato il progetto esecutivo dall'importo di 190.000 euro, finanziato per 95.000 euro dalla Regione Toscana. Adesso c'è da bandire la gara d'appalto e affidare l'opera. È nei programmi anche il rifacimento della pista di atletica: mettere mano al tartan comporta una spesa di oltre 550.000 euro.

«Sulle torri faro abbiamo portato avanti un progetto della passata amministrazione, mentre la pista di atletica adesso non è una priorità, ed è molto complicato sistemarla visti i costi», dice l'assessore allo sport Libero Roviezzo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore