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Montecatini

Laura Towne Merrick e la dimora storica ora luogo di vacanza

Martina Trivigno
Laura Towne Merrick e la dimora storica ora luogo di vacanza

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porciano. Villa Merrick (meglio conosciuta come la Villa dell’Americana) è uno di quei gioielli che non ci si aspetterebbe di trovare lungo la strada, percorrendo via Montalbano. Ma poi, superato il centro abitato di Porciano (o quello di San Baronto, a seconda da quale versante del monte si arrivi) e dopo qualche curva, eccola stagliarsi in tutta la sua magnificenza, del tutto immersa nel verde. Anche lei, la villa – un edificio costruito nel XVI secolo e ora luogo di vacanza dove, ogni anno, turisti da tutto il mondo si rifugiano, in un’oasi di pace –, è stata una delle protagoniste di “Un’altra estate”. Per tante persone, giovedì scorso, si sono aperte per la prima volta le porte della maestosa dimora appartenuta, in passato, alla famiglia Torrigiani e poi acquistata, nella seconda metà dell’Ottocento, da Laura Towne Merrick. Una donna moderna e generosa che molto fece per aiutare la popolazione locale. Ma l’opera per cui viene perlopiù ricordata la nobildonna americana fu l’istituzione, nel 1911, di una scuola di merletti e lavori femminili che ebbe un grande successo nel territorio. «Ogni anno – spiega la Patrizia Campagnuolo, la titolare della Villa – organizziamo una decina di aperture straordinarie della dimora, che oggi è un luogo di vacanza apprezzato soprattutto dai turisti del nord-Europa. Quella di giovedì è stata un’occasione preziosa, un momento dedicato alla storia locale e a un personaggio, Laura Merrick, apprezzato e stimato nelle nostre zone. E, nella villa, conserviamo ancora gli abiti che furono indossati dalla nobildonna americana, divenuta di fatto, con il tempo, una donna di Papiano».

Ieri mattina, la Villa dell’Americana è tornata alla ribalta: questa volta per trasformarsi in un set cinematografico e ospitare le riprese di una scena del film dal titolo “Pistoia 1944 – una storia partigiana”, ambientato in tanti territori della nostra provincia in una pellicola che ripercorrerà la storia del partigiano Silvano Fedi.

«Laura Merrick – conclude Campagnuolo – aveva scelto questa villa per vivere, affascinata dalla bellezza del Montalbano e dalla sua storia». Quello stesso fascino che subisce chiunque venga, anche solo per qualche ora, a Papiano. –

Martina Trivigno

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