Il Tirreno

Montecatini

IL CASO 

Corte del Tappo, il sindaco chiede controlli all’Arpat

David Meccoli
Corte del Tappo, il sindaco chiede controlli all’Arpat

Nel mirino il terreno adiacente alla via: il primo cittadino vuole accertamenti per verificare l’eventuale presenza di piombo o di altri materiali nocivi

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. L’Arpat analizzi il terreno adiacente a via Corte del Tappo per evidenziare la “eventuale presenza di piombo o altri materiali nocivi per la salute”. È la richiesta del sindaco Luca Baroncini al dipartimento di Pistoia dell’azienda che si occupa della protezione ambientale in Toscana. La quale, però, avrebbe chiesto, per poter intervenire, anche una formale istanza da parte dei residenti nell’area. Frequenti allagamenti, viabilità “precaria”, inquinamento e quelle polveri sollevate dalle moto in un’area – quella dell’ex tiro a volo – che non fanno dormire sonni tranquilli ai residenti della zona.

Così una delegazione di cittadini si era recata nelle scorse settimane in Comune per far sentire la propria voce davanti al sindaco Luca Baroncini e al vicesindaco Francesca Greco. L’esigenza principale emersa tra i residenti era stata quella di mettere un freno agli eventi di tipo motoristico che, periodicamente, si svolgono all’interno dell’area (privata) Mondolandia. Pronta la replica del proprietario dei terreni, l’imprenditore alberghiero Massimo Puccinelli, che ci aveva rivelato che la vicenda era costata a lui e alla città la possibilità di un forte investimento che avrebbe potuto fare a Montecatini la Yamaha (con eventi da 5mila persone e una scuola guida permanente per i giovani). Il piombo che si sarebbe depositato sul terreno dell’ex tiro a volo? «Disposto a fare analizzare l’area – aveva commentato – ma allora si facciano rilevamenti a 360 gradi sull’inquinamento, visto che parliamo della via Camporcioni, una delle strade più trafficate del territorio».

Intanto una prima lettera all’Arpat è stata inviata dal sindaco nei giorni passati. «In seguito a segnalazioni giunte dai cittadini di via Corte del Tappo, come riportato anche dalla stampa – vi si legge – questa amministrazione chiede a codesto competente dipartimento di effettuare un sopralluogo per valutare scientificamente le condizioni dei terreni della zona, in relazione alla eventuale presenza di piombo o altri materiali in qualche modo nocivi per la salute pubblica. Lo stato è quello di avere la certezza che ci siano rischi per la salute pubblica provenienti da quei terreni». Ma sembra che all’Arpat questa richiesta non sia giudicata sufficiente.

Per questo si è attivato anche il capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Simone Magnani. «Il sindaco – conferma il pentastellato – ha già scritto all’Arpat, ma quest’ultima ha specificato che serve anche una segnalazione diretta da parte dei cittadini. Così abbiamo contattato Confconsumatori e il legale che sta seguendo la vicenda per conto dei residenti (avvocato Massimiliano Fialdini, del foro di Massa, ndr) per poter sbloccare questa situazione. L’obiettivo è quello di procedere ai necessari rilievi e carotaggi sul terreno per verificare l’eventuale presenza (e in quale percentuale) di piombo».

Nel mirino di chi abita in via Corte del Tappo problematiche di tipo idrogeologico (già alcuni anni fa una mozione in tal senso era stata presentata in consiglio comunale da Moreno Mencarelli), ma soprattutto le manifestazioni e le competizioni dedicate alle due e alle quattro ruote (inquinamento acustico e sollevamento delle polveri in un campo dove, fino a qualche anno fa, si sparava ai piattelli). Ora la parola passa all’Arpat.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web