Toscana
Esibizionista inchiodato da alcuni adolescenti
L’anziano ha iniziato a toccarsi davanti ai ragazzi, ma uno di loro ha chiamato la polizia che lo ha sorpreso e denunciato
UZZANO. Un uomo molto anziano si avvicina, si sbottona la patta dei pantaloni e inizia a toccarsi le parti intime. Teatro della vicenda: i giardini pubblici di Uzzano nel primo pomeriggio di mercoledì. Il gruppo di ragazzi, tutti minorenni, restano un po’ basiti e un po’ divertiti, ma non si perdono d’animo.
Uno di loro prende il cellulare e compone il 113, descrivendo all’operatore di polizia del centralino, con puntiglio e dovizia di particolari, tutta la scena a cui sta assistendo, nonché i tratti somatici e gli abiti indossati dall’uomo. L’anziano, forse nel suo delirio preoccupato dal numero dei giovani presi di mira, decide di allontanarsi tenendosi un po’ a distanza, ma continuando nel suo comportamento a dir poco sconveniente qualche decina di metri più in là: si abbassa i pantaloni, invita i ragazzi a recarsi verso di lui con un ghigno satiro, continua a toccarsi e addirittura si sculaccia.
La precisa e dettagliata segnalazione giunta sul numero di emergenza dal sedicenne, ha fatto scattare subito l’intervento della polizia, che dal commissariato di Pescia ha inviato una volante ai giardini pubblico di Uzzano. Dopo pochi minuti gli agenti hanno raggiunto la località, quando ancora l’anziano era nei paraggi. L’uomo, che rispondeva perfettamente alla descrizione fornita dal ragazzo, alla vista della volante ha tentato di allontanarsi. L’anziano è stato fermato e condotto negli uffici del commissariato di Pescia. L’uomo non aveva con sé i documenti e solo i successivi riscontri hanno consentito di identificarlo. Dalla ricostruzione dei fatti, sulla scorta delle dichiarazioni rese dai minori, tutti sedicenni, in presenza dei genitori, la polizia ha ricostruito tutta la dinamica del tentativo di approccio.
Poiché i fatti si sono verificati in un luogo pubblico notoriamente frequentato da minori di ogni età, l’anziano, di origine albanese, è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico.
La polizia sottolinea il comportamento dei ragazzi, che si sono resi conto nell’immediato della gravità dei fatti e con prontezza hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine anziché, come è avvenuto in altre circostanze analoghe, perdere tempo a scattare foto o girare filmati da postare sui social rendendo più complicato il lavoro di identificazione e rintraccio da parte delle forze dell’ordine. Un esempio di sicurezza partecipata che ha permesso di assicurare alla giustizia l’autore dei fatti. —
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