Il Tirreno

Montecatini

Senso unico in via del Salsero al debutto tra le polemiche

Poche auto in transito in via del Salsero, dove è partito il senso unico (Foto Nucci)
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Poche auto in transito in via del Salsero, dove è partito il senso unico (Foto Nucci)

Traffico scarsissimo nella strada della zona sud di Montecatini. Confcommercio e Confesercenti chiedono un incontro

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MONTECATINI. L’esperimento di via del Salsero a senso unico (da sud a nord) è scattato martedì mattina, 30 luglio,come aveva annunciato l’assessore Emiliano Corrieri, fra i palesi mugugni dei titolari dei vari esercizi commerciali e gli sguardi compiaciuti, ma silenti, di alcuni residenti. Subito sui social ognuno ha ribadito le proprie ferme convinzioni, fra i quali Massimo Giovannelli del negozio di biciclette di via Po, che ironicamente ha postato un video del traffico alle 9,45 nella strada incriminata, in effetti molto scarso. A supporto le scritta “Con il senso unico c’è silenzio davvero!”. Allo stesso tempo il parcheggio a bordo marciapiede è sembrato meno selvaggio del solito, pur con i maleducati di turno, eterna “costante”. Le transenne coi cartelli di divieto d’accesso risultano invasive e antiestetiche quanto assolutamente necessarie, almeno fin quando la gli automobilisti non si abitueranno.

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Tante, comunque, le scuole di pensiero che si sono formate tra cui quella di chi, per usufruire dei servigi del buon Giovannelli, o per comprare il pane di Vittoriano, tanto per fare degli esempi, si dice anche disposto a fare qualche giro largo in auto in più, o due passi a piedi. A dimostrazione dell’affetto verso le “botteghe” del quartiere.

I commercianti ringraziano di cuore ma non sentono storie e proseguono la mobilitazione mobilitano. Anche i più titubanti prendono l’ascia di guerre mentre proprio nella parte finale della via gli automobilisti continuano a svoltare verso destra, fra colpi di clacson e improperi.

Nel pomeriggio la temperatura si alza e non solo a livello meteorologico. L’ex Bar Dante è una sorta di quartier generale della rivolta. Alle 18 viene indetta un’adunata di popolo del Sottoverga che coinvolge anche le strade limitrofe, come via Marruota (a senso unico da tempo), da cui scaturisce la decisione di chiedere un incontro d’urgenza al comando dei vigili urbani, distante un centinaio di metri, col comandante Domenico Gatto, mercoledì mattina prima di mezzogiorno.

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Intanto le firme sulla petizione per annullare il provvedimento fioccano. È l’arma su cui chi ha l’attività da queste parti punta tantissimo. Guccini avrebbe scritto “perché con questa penna vi uccido quando voglio”. Già una volta l’amministrazione comunale fece un passo indietro, travolta da pagine su pagine di autografi. «Ci riproviamo con estrema serenità e correttezza – dice il pacato Tony Mucci del negozio di computer». Ma l’assessore Emiliano Corrieri non pare così malleabile. Sui cinque mesi di prova non transige, forse pronto a tornare sui propri passo se nel periodo sopracitato le cose andassero peggio. Sul fronte opposto, gli esercenti non vogliono rischiare cinque mesi al buio e fanno quadrato.

Intanto, anche le associazioni dei commercianti hanno fatto sentire la loro voce sull’argomento, rompendo un silenzio soprendentemente lungo della categoria.

La Confcommercio a sua volta chiede un confronto con l’assessore al Traffico per discutere eventuali soluzioni alternative. “È evidente che il senso unico rischia di creare serie difficoltà alle aziende, oltre ad avere inevitabili ripercussioni sulla viabilità dell’intera zona – scrive – riteniamo quindi fondamentale un incontro con l’amministrazione Comunale per valutare azioni diverse rispetto a quelle finora definite. Se il principale problema è la sicurezza servirebbe un maggior intervento da parte della Polizia Municipale per il rispetto dei divieti di sosta che sono continuamente disattesi. Allo stesso tempo, vista la futura apertura della nuova Esselunga, crediamo che sia necessaria una fase di valutazione della viabilità prima di intervenire con modifiche”.

Per la Confesercenti parla il presidente di Unim Luigi Lavarini: “Confrontiamoci con l’amministrazione comunale per trovare la migliore. Abbiamo appreso solo dalla stampa questa decisione e siamo rimasti spiazzati dalla notizia, visto che tale intervento mette in seria difficoltà le imprese esistenti, compresi i dipendenti. Secondo noi un metodo più appropriato sarebbe stato quello di organizzare una consultazione preventiva tra le parti>.

"Un caso analogo si presentò oltre 10 anni fa - ricorda lavarini - e grazie al contributo di tutti si concluse con il ripristino del doppio senso di marcia. Unim ribadisce la propria apertura al confronto con l’amministrazione e le realtà coinvolte con il fine di trovare la miglior soluzione e salvaguardare i legittimi interessi degli operatori che svolgono le loro attività nella zona sud".

 



 

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