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Ponte di Alberghi, è polemica sugli interventi del Comune

Transenne sulla strada del ponte di Alberghi, chiuso dagli inizi di giugno (Foto Nucci)
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Transenne sulla strada del ponte di Alberghi, chiuso dagli inizi di giugno (Foto Nucci)

Il Pd va all’attacco: «Finora non ha stanziato neanche un euro per i lavori» La replica di Giurlani: «Abbiamo fatto molto, attendiamo lo stato di crisi»

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PESCIA. «Il bilancio della Provincia è stato approvato venerdì scorso: in questo modo è chiaro che, per la questione del Ponte degli Alberghi, la Provincia ha investito 300.000 euro, la Regione ha dato un contributo di 20.000 euro subito dopo la chiusura del ponte per consentire alla Provincia di liberare le risorse necessarie a fare il progetto, il Comune di Uzzano ha stanziato 10.000 euro per le attività colpite dalla chiusura. Il Comune di Pescia invece ha investito zero euro ad oggi». Il Pd di Alberghi attacca il sindaco Oreste Giurlani sulla vicenda della chiusura del ponte, e quest’ultino risponde a stretto giro di posta: «Quanto espresso dal Pd non rispecchia quello che abbiamo fatto fino a oggi. Per rendersene conto, basta fare un giro fra le persone e le aziende per comprenderlo meglio» .

Ma andiamo per ordine. Il Partito democratico dunque chiede a Giurlani di stanziare delle risorse a bilancio – «visto che, a detta del sindaco stesso, il Comune ha 1 milione di euro – inizi a fare, come hanno fatto gli altri enti, qualcosa di concreto per supportare le attività interessate dalla chiusura, perché i proclami e le chiacchiere finiscono solo con l'esasperare questa situazione. Vogliamo ringraziare invece il presidente della Provincia Luca Marmo: nonostante questo spettacolo che accade a Pescia ogni giorno, ha evitato che per la vicenda del ponte si ripetesse quanto avevamo vissuto per l'interruzione della strada di Uzzano, chiusa per anni. In un mese e mezzo la Provincia ha realizzato il progetto e stanziato le risorse per riaprire il ponte; ha chiesto alla Regione l'attivazione di un tavolo per affrontare le ricadute sulle attività economiche, che si svolgerà prossimamente. Di fronte ad un evento negativo i tempi di reazione sono stati finora positivi, e monitoreremo che lo siano anche in futuro. Così come ci attendiamo che il Comune di Pescia entri in campo con le proprie risorse, senza accampare scuse assurde come quella che deve aspettare una legge, quando il Comune di Uzzano, quattro volte meno popoloso del nostro, in questi giorni stanzierà 10.000 euro».

Ed ecco la versione del sindaco. «Abbiamo fatto sei riunioni pubbliche su nostra iniziativa, sollecitato noi il tavolo di crisi in Regione, con la quale abbiamo fino da subito dialogato per trovare soluzioni. Lo stesso abbiamo fatto con l’Agenzia delle entrate. Abbiamo promosso iniziative di solidarietà e pianificato eventi per portare gente e movimento nella zona, abbiamo classificato, con il lavoro dell’assessore Annalena Gliori, 120 aziende portando i loro dati in Regione, alla presidenza del consiglio, con la quale ci siamo incontrati almeno quattro volte su questo tema. Non mi sembra poco».

Il sindaco di Pescia ricorda poi che «di stanziamenti per il momento non ce ne sono da parte di nessun ente e che comunque, per calibrarli, è necessario l’inquadramento legislativo regionale, che potrà consentire una serie di meccanismi di aiuto alla cosiddetta “zona rossa” sia per le agevolazioni fiscali che per il resto».

«Qualcosa abbiamo fatto anche su questo versante – continua Giurlani – molto si potrà fare con lo stato di crisi ufficiale. Che è, secondo noi, il giusto provvedimento da adottare. Stiamo lavorando a 360 gradi per aiutare chi vive e lavora nella zona, che sono in grande difficoltà. Mi auguro che consiglieri regionali e i parlamentari facciano tutti quanto è nelle loro possibilità per trovare soluzioni adeguate alle necessità di queste persone». —


 

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