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Cinghiali a spasso in via delle Colmate: «Segnalate le presenze»

Cinghiali a spasso in via delle Colmate: «Segnalate le presenze»

Il sindaco Tesi sottolinea che devono cambiare le norme per risarcire i danni alle colture. Ma intanto si può cacciare

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PONTE BUGGIANESE. «Appena ricevuta la foto dei cinghiali in transito in via Colmate del Cerro, ho avvisato il comandante della Polizia provinciale Franco Monfardini per attivare immediatamente tutte le azioni possibili. “Stamani – mi ha risposto – una pattuglia si recata sul posto ma dei cinghiali nessuna traccia. Cercheremo di capire se nella zona ci sono rimesse, rifugi o luoghi di pastura, oppure se è stato un passaggio occasionale”».

Così il sindaco di Ponte, Nicola Tesi, racconta sulla sua pagina Facebook la testimonianza di una nuova “invasione” di cinghiali nel territorio (documentata anche da una foto) che tanti danni hanno causato nelle settimane scorse. «Non sono interventi facili e comunque il monitoraggio della situazione è fondamentale – scrive sempre il sindaco – se qualcuno del posto li vede anche nei prossimi giorni farebbe bene a contattarci. Potete chiamare il sottoscritto anche via messenger. Nel frattempo verificheremo se ci sono state richieste di intervento da parte di agricoltori nel passato».

Secondo il comandante della Polizia provinciale, a prima vista sembrerebbe che quella zona «sia area di caccia del distretto 8 e che, alle debite distanze da case e strade, i cacciatori singoli possano (da altana o da punto sparo) cacciare il cinghiale anche ora. Lo verificheremo e se è così solleciteremo il responsabile del distretto ad organizzare interventi».

«Lunedì mattina saremo in 5 ad un corso a Firenze in Regione proprio per essere abilitati ai prossimi interventi (previsti in agosto) nelle riserve naturali del Padule per abbattere i cinghiali», conclude Monfardini.

Il sindaco Tesi ricorda poi che i danni alle colture «devono essere ristornati e sopratutto chi oggi governa e ha potere per legiferare, deve modificare la legge nazionale (del 1992) visto che la Regione delibera di conseguenza. Infine ho chiesto, stante la prossima modifica e unificazione dei regolamenti, che sia anticipata la data del 10 agosto per i tagli, e che si passi da una richiesta di autorizzazione a una semplice comunicazione, in maniera da seppellire un po’ di burocrazia. Infine, quest’anno ci saranno anche gli abbattimenti in riserva e sopratutto ci sarà da parte del Comune un attento rispetto del regolamento di polizia rurale sui campi incolti, nel rispetto anche di scadenze di tagli derivanti da normative provinciali e regionali». —

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