Lutto
Il presidente Pellegrini «Ci affidiamo a un legale per farci tutelare»
MONTECATINI. «Contatteremo un legale: ci dobbiamo tutelare». Così il presidente della Società Soccorso Pubblico, Gabriele Pellegrini, all’indomani del consiglio dell’associazione che, convocato con tutt’altro ordine del giorno, è inevitabilmente finito per riempire la casella “varie ed eventuali” con la vicenda del “corvo” e delle lettere anonime spedite a guardia di finanza e polizia. In queste si ipotizzano false fatturazioni e truffe ai danni del Sistema sanitario nazionale. Nella documentazione, infatti, si parla di un’ambulanza ferma da tempo in un’autofficina di Massa e Cozzile, senza assicurazione e non a norma, che però sarebbe stata fatta figurare ripetutamente in servizio, con le relative fatture inviate all’Asl per ottenere i rimborsi.
«Prenderemo le dovute precauzioni – commenta Pellegrini – e ci rivolgeremo a un legale prima di dire ufficialmente la nostra su questa situazione, che certo ci sta creando non poche difficoltà. Noi, infatti, continuiamo a fornire i nostri servizi come sempre, ma quel che sta succedendo non può che rallentare il nostro lavoro». Pellegrini, nel rivelare che ancora «non c’è stata alcuna convocazione né tantomeno un avviso di garanzia», tiene comunque a precisare che al “vecchio” Pronto Soccorso (così è conosciuta l’associazione da tutti i montecatinesi) «nessuno viaggia con la Ferrari o la Porsche e tutti siamo volontari e lavoriamo onestamente». Infine una prima linea di difesa: «L’organo che controlla e fa le verifiche sui servizi fatturati alla Asl – conclude il presidente del Soccorso Pubblico – è la stessa azienda sanitaria: margini di errore ce ne sono davvero pochi». —
D.M.
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