Distretto floricolo, finora solo 12 comuni hanno siglato l’accordo
PESCIA. L'assemblea dei soci del nuovo distretto floricolo interprovinciale Lucca Pistoia, riunita ieri pomeriggio nel palazzo comunale di Pescia, ha firmato l'accordo di distretto. Alla fine dei lavori, il sindaco Oreste Giurlani, in qualità di coordinatore del distretto ha annunciato il nome del nuovo presidente pro tempore, si tratta di Antonio Grassotti. E' stato lo stesso Giurlani a proporre il nome di Grassotti all'assemblea, che lo ha accolto. Il presidente uscente Marco Carmazzi, a cui Giurlani aveva rivolto l'invito a prolungare il suo incarico per ulteriori tre mesi, ha dichiarato in conferenza stampa "come alla fine dei suoi due mandati sentisse l'esigenza di cedere il testimone". Tra tre mesi l'assemblea dovrà riunirsi nuovamente e votare un presidente e un direttore che gestirà l'intero distretto. Sulla carta l'organismo esiste già dal 2006, ha spiegato Oreste Giurlani in conferenza stampa, ma non è mai stato adeguato a quanto previsto dalla nuova legge regionale sui distretti rurali. Perché tale riconoscimento avvenga è necessario possedere alcuni requisiti: tra cui il famoso accordo di distretto, firmato ieri. Anche se Giurlani ha definito tale accordo «l'inizio di una nuova stagione per il florovivaismo», a firmarlo attualmente sono stati solo 12 dei 21 comuni facenti parte dell'assemblea. Il distretto floricolo comprende una vasta area dei territori della Valdinievole, della Piana di Lucca e della Versilia, dove sono attivi due mercati floricoli alla produzione, quello di Viareggio di proprietà comunale ed il Mefit, recentemente passato in proprietà al Comune di Pescia. «Forse per la prima volta Viareggio e Pescia possono dialogare sul comparto florovivaistico - hanno annunciato il sindaco Giurlani e l'assessore alle attività produttive del comune di Viareggio Patrizia Lombardi - il distretto farà bene all'intero settore, che deve avere una strategia e tutelare le aziende del territorio».
M.S.
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