Proteste
Giada Benedetti, da Pieve a Nievole a Venezia passando per... Hollywood
L’attrice protagonista nel film “Spider-Man: Far From Home” racconta la sua carriera e come è stata scelta nella parte di una finanziera
PIEVE A NIEVOLE. Un talento originario di Pieve a Nievole nel nuovo film “Spider-Man: Far From Home” di Jon Watts girato a Venezia, in questi giorni nelle sale. È l’attrice Giada Benedetti, nel cast con la parte di un’agente della Guardia di Finanza, corpo da modella ed un sorriso contagioso.. Diplomatasi all’Accademia di recitazione di Stella Adler a Los Angeles, l’artista pievarina ha già collezionato varie esperienze professionali. Film tv anche per la regia di Giulio Base, con attori del calibro di Giorgio Tirabassi ed Alessandra Mastronardi. Spot pubblicitari nazionali Alpitour e Mediaset Premium con Claudio Amendola, vestendo i panni della simpatica segretaria dell’ex capitano della Roma Francesco Totti in “10 e lotto” di Paolo Genovese, regista di film di successo come “Perfetti sconosciuti”. Serie tv come “I delitti del bar Lume” e “La dottoressa Giò”. Per il grande schermo è sul set di “Sapore di te” con la regia di Carlo Vanzina e lavora con gli attori Orso Maria Guerrini in “To Rome with love” di Woody Allen, Massimo Boldi e Max Tortora ne “La coppia dei campioni”. Invece “Ebola” di Christian Marazziti la immortala tra i volti di un’edizione del Festival del cinema di Roma. Oggi Giada abita a Roma, ma torna in Valdinievole a trovare la famiglia che gestisce La Villa Resort di Pieve a Nievole ed abita a Montecatini, mentre il fratello Gioele è tra i soci del mixology bar Habitat a Montecatini e Firenze.
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Giada, anche tu avrai conosciuto l’Uomo Ragno leggendo i fumetti Marvel. Come sei arrivata a una produzione hollywoodiana?
«Il merito è anche dei miei agenti Roberta Bartolini ed Andrea Quattrini dell’agenzia Balthazar Management che mi hanno procurato il provino, così un mio video cosiddetto selftape è stato inviato al casting in Inghilterra».
Hai studiato recitazione negli Usa ed hai avuto esperienze artistiche in Italia, dal grande schermo alla tv, dalla pubblicità al teatro. Quali sono le differenze, rispetto a noi, riguardo al fare cinema Oltreoceano?
«Amo molto il fare squadra degli Stati Uniti, fondamentale per la riuscita di un buon lavoro. Un budget alto per un film poi consente molta cura del dettaglio».
Nel ruolo del protagonista, Peter Parker, il giovane Tom Holland con il quale hai lavorato insieme sul set.
«Holland trasmette agli altri una tranquillità unica. Da grande professionista quale è, sa metterti a tuo agio».
Nel film, come nel precedente “Spider-Man: Homecoming” della saga Infinito, vediamo un Peter Parker inedito, studente di liceo, questa volta in vacanza estiva in Europa. Cosa ne pensi di questa scelta artistica?
«Un respiro europeo alla storia non fa male. Portando poi in scena Venezia si aggiunge qualità e bellezza».
Nelle tue esperienze professionali alterni ruoli drammatici a parti decisamente comiche. La drammaticità nasconde sempre una vena comica e viceversa?
«La vena comica ha dentro di sé drammaticità. In una commedia più tu ti disperi veramente e provi certe sensazioni e più gli spettatori ridono. Se fingi invece non c’è più verità e il lavoro artistico diviene artificiale. L’attore si mette nei panni del personaggio interpretato, cercando scena per scena di ricreare il suo stato d’animo e di capire perché utilizza certe parole o agisca in un certo modo».
Film in tv, piattaforme digitali che producono e distribuiscono film, adesso il cinema tutto l’anno con arene estive che proiettano anche pellicole in prima visione. Oggi si sono ampliate le possibilità di fare cinema?
« Noi non siamo abituati ancora ad andare al cinema d’estate. Come per tutte le cose, ci vuole del tempo per vedere se l’iniziativa è fattibile. Le possibilità di fare cinema si sono ampliate sì grazie soprattutto alla tecnologia: oggi con un buon telefono è possibile girare un film. Ci sono poi i film cortometraggio, che stanno avendo un mercato sempre più ampio anche all’estero».
Quali sono gli scorci di Montecatini e della Valdinievole che consiglieresti a un regista?
«L’Italia dovrebbe investire di più in cultura e quindi anche nel cinema. Essere disponibili ad accogliere una troupe e un cast cinematografici ha la sua importanza. Montecatini Alto è un gioiello, con la funicolare unica nel suo genere. Matteo Garrone sta girando “Pinocchio”: sarebbero state perfette come location Collodi e le prestigiose ville attorno». –
Leonardo Soldati
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