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Controversia Ponte degli Alberghi: class action contro la Provincia di Pistoia

Maria Salerno
Controversia Ponte degli Alberghi: class action contro la Provincia di Pistoia

I commercianti allarmati per i tempi lunghi dei lavori minacciano un’azione legale e sono supportati dall’amministrazione

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Una class action contro la Provincia di Pistoia.

In questi giorni partirà una raccolta firme per avviare un'azione legale contro l'ente responsabile della chiusura del ponte degli Alberghi e del protrarsi del suo ripristino e conseguentemente della riapertura della viabilità. Ad annunciarlo è il consigliere comunale di Uzzano, Alessandro Ricciarelli (Lega), che si dichiara sì promotore dell'iniziativa, ma dice anche di non essere solo in questo. A supportare l'azione ci sarà anche il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani e le attività commerciali che gravitano in prossimità del ponte, che dalla sua chiusura – il 4 giugno scorso – hanno registrato una flessione importante nel volume d'affari e stanno pensando di costituirsi in comitato. «Alcune di queste aziende rischiano di chiudere – ha sottolineato Oreste Giurlani – è stato il mio timore fin dall'inizio e ogni giorno in più che il ponte rimane chiuso il rischio si fa più palese. Possiamo a livello comunale tentare di tamponare la situazione (e lo stiamo facendo) con agevolazioni fiscali e altri provvedimenti simili, ma questo non salverà alcune di loro dal rischio reale di chiudere i battenti. Se le tempistiche dovessero allungarsi, poi, con il ricorso da parte di qualcuna delle ditte che partecipano alla gara o simili davvero si rischia che il ponte non sia riaperto prima della fine dell'anno. Per tutte queste ragioni darò il mio sostegno a quest'azione collettiva».

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Lunedì 22 luglio, si svolgerà in Comune, una riunione coi commercianti degli Alberghi finalizzata all'organizzazione di una notte bianca a sostegno alla loro causa. «Nonostante gli sforzi degli enti comunali di Pescia e Uzzano, la contrazione degli utili subiti dalle aziende non potranno essere colmati con semplici provvedimenti riguardanti le imposte comunali – ha sottolineato Ricciarelli - e agendo su sconti e dilazione dei pagamenti. La Provincia di Pistoia sarà chiamata a rispondere sia della restituzione del servizio, oggi interrotto, sia del risarcimento del danno causato alle aziende situate nelle zona».

Ricciarelli, infine, ricorda come la riapertura delle scuole, collocate nella zona sud della Pescia, raggiungibili in gran parte dalla viabilità interrotta, «causerà una massa di traffico difficile da gestire, soprattutto nelle ore di inizio fine scuola, con conseguente congestione del traffico e rischi per la circolazione dei mezzi di soccorso, i quali per raggiungere l'ospedale si troveranno bloccati nel traffico cittadino, con rischi per l'incolumità pubblica, da non sottovalutare». Anche in relazione a questa non trascurabile valutazione partirà la raccolta firme per procedere con la class action. All'inizio, poi, la tempistica per l'avvio dei lavori sembrava più veloce, ma realisticamente, nell'ultimo incontro con la cittadinanza il consigliere provinciale Nicola Tesi non ha nascosto che bisogna fare i conti con la normativa vigente per le procedure operative (espletamento delle procedure di gara) per le quali sono necessari 60 giorni circa. Ammesso che tutto fili liscio. —
 

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