Il Tirreno

Montecatini

IL GIOCO DELL’ESTATE 

Nicolina e Nikita in gara segnalate dai clienti-amici

Roberto Grazzini
Nikita Nappini, proveniente dalla frazione Cerbaia di Lamporecchio, e Nicolina Bianco, 42 anni salernitana di nascita ma ormai pesciatina di adozione, gestiscono il bar ristorante
da quando, tre anni fa, è ripartito con la nuova gestione. (Fotoservizio di Paolo Nucci)
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Nikita Nappini, proveniente dalla frazione Cerbaia di Lamporecchio, e Nicolina Bianco, 42 anni salernitana di nascita ma ormai pesciatina di adozione, gestiscono il bar ristorante da quando, tre anni fa, è ripartito con la nuova gestione. (Fotoservizio di Paolo Nucci)

Le due regine dello storico locale L’Appaltino di via San Francesco a Montecatini non si scompongono nell’apprendere della loro iscrizione ad Operazione Sorriso 

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MONTECATINI. L’aristocratica via San Francesco d’Assisi nell’immaginario dei bagnaioli doc è identificata con alcuni luoghi altamente significativi. In primis la chiesa di Sant’Antonio, a seguire le scuole “Pascoli” dove la leggenda narra che sia nato il gioco del basket in Toscana, ed il bar edicola L’Appaltino, capace di sopportare tanti cambi di gestione e restare comunque un punto di riferimento per le genti “nordiste” della cittadina termale. . Da tre anni la gestione del locale è in mano ad un gruppo di soci che hanno scommesso sulle potenzialità della location, fra cui Nicolina Bianco, 42 anni salernitana di nascita ma ormai pesciatina di adozione. È il suo uno dei due graziosi e rassicuranti volti che dalle 7,5 di mattina alle 18, 30 di sera la affezionata (e fidelizzata) clientela ha imparato a conoscere ed apprezzare. Ed è proprio grazie a queste persone che è arrivata la segnalazione al nostro giornale per inserire, di diritto, le “girls” de L’Appaltino fra le partecipanti al concorso “Operazione Sorriso”.

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Quando ci presentiamo in coppia come i carabinieri, uno con taccuino e registratore e l’altro armato di imponente macchina professionale fotografica, Nicolina ha quasi un motto di spavento e chiede aiuto e sostegno a Nikita Nappini, 33 anni, timida (ma poi non troppo) dipendente, direttamente dalla “rossa” frazione di Cerbaia e non dalla fredda Russia o nazioni limitrofe, come si potrebbe presuppore, anche se nomi come Igor, Ivan e Katiusca in quell’area del comune di Lamporecchio si sprecano. In questo caso la scelta di chiamare così la figlia da parte dei genitori è molto più romantica essendo mamma e papà e fan sfegatati di Elton John. «E questi che vogliono?». Spiegato l’arcano scoppiano a ridere perché il sorriso è davvero di casa da queste parti. «Ci potevate avvertire prima! Ci saremmo fatte belle».

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Lo sono ugualmente, spontanee e genuine. Fra una scatto e una posa, Nikita ci spiega il suo “approdo” all’Appaltino. «Quando seppi – inizia – che cercavano personale per la nuova riapertura mi sono fatta avanti, forte delle mie esperienze professionali al pubblico. L’intesa con Nicolina è stata di fatto immediata. Mi sono subito trovata benissimo e sono molto contenta del rapporto che si è creato con la clientela». Nicolina annuisce e rincara la dose. «Siamo entrate ben presto in sintonia e è questo è fondamentale in un rapporto di lavoro in cui si sta gomito a gomito per delle ore». Infatti sia al mattino per le colazioni che il giorno a pranzo, la coppia è d’obbligo mentre si fa a turno per la chiusura. La cucina va forte. «Dalle 13 in poi, specie con le “Pascoli” aperte, il lavoro non manca, anche da asporto – spiega Nicolina – inoltre spesso organizziamo riuscite serate a tema. Certo la zona non è di passaggio, però il passa parola fa la sua parte. Magari ci sarebbe da rivedere qualche senso unico». È tempo di andar via. La saletta si sta riempiendo. Nessun timore: ormai conoscono a memoria gusti e comportamenti. Mai di corsa e mai in difficoltà. L’ambiente è familiare e dare il “tu” smorza a dovere l’aria borghese della Montecatini griffata. Buon appetito e buon lavoro. –

Roberto Grazzini
 

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