Attenzione
San Quirico, la chiesa resta aperta per... restauri
Sarà possibile assistere in diretta all’opera di Rossella Falletti incaricata di riportare al suo antico splendore quattro stazioni della Via Crucis
PESCIA. Chiesa di San Quirico “aperta per restauri”. Sì, esatto, la chiesa rimarrà “aperta” per dieci giorni, da lunedì 15 luglio a giovedì 25 luglio, tutte le mattine, per consentire a quanti lo desiderano di assistere in diretta al restauro di quattro stazioni della Via Crucis da parte della restauratrice Rossella Lari.
L’iniziativa nasce da alcuni abitanti del paese, che hanno trovato aiuto e sostegno in Franca Falletti, ex funzionaria della Soprintendenza ai Beni culturali di Firenze. «La Valleriana fa parte della Toscana sconosciuta e quasi dimenticata, eppure dispone di un patrimonio culturale importantissimo che merita di essere conosciuto – ha sottolineato la Falletti – per questa ragione abbiamo avviato una serie di iniziative atte da un lato a risvegliare l’interesse delle persone, dall’altro a raccogliere i fondi necessari per finanziare questi restauri».
Le tele, qualche anno fa, furono affidate alla scuola di restauro di Firenze Uia, col preciso compito di restaurarle, ma a causa della chiusura dell’istituto sono state restituite alla parrocchia ancora in fase di lavorazione.
Le condizioni di conservazione – secondo la restauratrice cui sono state sottoposte – sono buone e il lavori da svolgere sono il ritocco pittorico con colori a vernice e la verniciatura finale.
Ci sono, poi, altri due dipinti risalenti al diciassettesimo secolo – un Sant’Antonio da Padova e una Sacra Famiglia di autore ignoto – che necessitano di un lavoro di rimozione delle muffe da cui sono stati attaccati. Non solo per sanificarli, ma anche per evitare che le spore possano infettare altre opere.
Tutto questo verrà svolto non a porte chiuse, come avviene di solito, ma a porte aperte, così da offrire, a chiunque voglia, la possibilità di imparare qualcosa.
«D’altra parte si tratta di beni della comunità, testimonianza delle radici di un popolo – ha precisato la Falletti – suppellettili che si vedono ogni giorno. È giusto anche che ogni giorno si impari a prendersene cura».
L’opera di restauro sarà finanziata col contributo da parte della Misericordia di San Quirico e col ricavato della sagra del neccio. Inoltre, sono in cantiere altre iniziative finalizzate alla raccolta fondi.
«La nostra intenzione è quella di coinvolgere gli enti istituzionali, in primis il Comune di Pescia, in quanto la montagna per tornare a vivere avrebbe bisogno di una normativa dedicata – ha concluso, infine, la Falletti – e la scelta di questo periodo estivo non è stata casuale, in quanto proprio d’estate questi posti si ripopolano e tornano a vivere. Ecco perché ci è sembrato un momento estremamente favorevole per dare il via all’iniziativa». –
Maria Salerno
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