Sicurezza
«Il depuratore di Veneri? Il Comune dimentica che è di sua proprietà»
PESCIA. Il depuratore di Veneri appartiene al Comune di Pescia, oltre che a quello di Villa Basilica. A puntualizzarlo è il presidente del Consorzio del Torrente Pescia, Leonello Benedetti, a nome dell’intero Consiglio di amministrazione, in risposta ad una comunicazione del sindaco Oreste Giurlani circa i presunti cattivi odori che sarebbero stati percepiti come provenienti dall’impianto.
La comunicazione, oltre a lamentare il fenomeno – segnalato dal consigliere comunale Ezio Bonini – esortava, infatti, il Consorzio gestore dell’impianto a porvi rimedio.
«Non risultano particolari problemi di odori sgradevoli prodotti dal depuratore – fa sapere Benedetti – né eventi che potrebbero averne generati di anomali. Ad ogni modo il sindaco di Pescia si ricorda che l’impianto è suo».
Negli ultimi 19 anni il depuratore è stato gestito dal Consorzio in regime di prorogatio e il gestore si è accollato – pur con uno status così precario – gli oneri di adeguamento dell’impianto, imposti dall’evoluzione normativa, e anche ben oltre gli interventi d’obbligo, così da assicurare al depuratore le migliori prestazioni possibili. «E ciò senza che i comuni interessati, tecnicamente proprietari dello stesso impianto, abbiano mai partecipato in alcun modo ai costi, come invece dovrebbe avvenire in una corretta ripartizione degli oneri che spettano in ragione dei ruoli effettivamente rivestiti – dice la lettera del Consorzio – e nonostante il fatto che (ci sia permesso ricordarlo anche a noi stessi) il Comune di Pescia dal 1999 ad oggi (20 anni) abbia incassato corrispettivi pari a 5.712. 886 euro».
«Non esistono motivi giuridici – prosegue Benedetti – che abbiano impedito l’affidamento definitivo dell’impianto di Veneri al Consorzio del Torrente Pescia, come richiesto da anni da quest’ultimo per normalizzare la situazione obiettivamente anomala di una prorogatio ormai quasi ventennale. Tale atto però non è mai stato compiuto».
La lettera va anche oltre, ricordando al sindaco Giurlani che «la vera urgenza per la tutela della salute e dell’ambiente riguarda l’area adiacente al depuratore con i relativi manufatti, estranea alla concessione al Consorzio e quindi fuori dalle sue possibilità di intervento». Su quest’area viene richiesto un pronto intervento a suo carico. –
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