Il Tirreno

Montecatini

Braccio di ferro 

Pe.Par, nuovo colpo di scena Il Tar dispone la sospensione

Pe.Par, nuovo colpo di scena Il Tar dispone la sospensione

Il Comune aveva annullato gli atti di affidamento della gestione dei parcheggi Chiesto il risarcimento dei danni. La causa sarà discussa a febbraio del 2020

2 MINUTI DI LETTURA





pescia. La discussione della causa è stata rinviata al 12 febbraio 2020, ma intanto il Tar della Toscana, con un’ordinanza pubblicata l’11 luglio scorso, in accoglimento dell’istanza cautelare proposta da Pe.Par srl , «ha disposto l’immediata sospensione dell’efficacia esecutiva dei provvedimenti con cui l’amministrazione Giurlani, procedendo all’annullamento di atti della stessa amministrazione comunale risalenti a circa 10 anni fa, intenderebbe acquisire, in modo autoritativo e senza alcun indennizzo, il parcheggio realizzato dalla stessa Pe.Par srl nella zona ospedaliera di Pescia».

Comincia così la società a cui, nell’aprile di quest’anno, la giunta guidata dal sindaco Oreste Giurlani aveva tolto l’affidamento del parcheggio nella zona ospedaliera. Secondo il primo cittadino, infatti, l’affidamento della gestione dei parcheggi a Pe.Par era avvenuto, negli anni, «con affidamento diretto, senza gara e senza alcuna motivazione». E in seguito all’annullamento degli atti di affidamento del servizio realtivo alla gestione dei parcheggi, la società aveva presentato un’istanza al Tribunale amministrativo regionale.

«Il Tar – scrive in una nota la Pe.Par srl – ha motivato la propria decisione osservando che il Comune di Pescia non ha evidenziato in modo adeguato “l’interesse pubblico in concreto perseguito mediante il provvedimento di annullamento officioso”, negando, pertanto, l’esistenza degli stessi presupposti richiesti per l’adozione dei gravi provvedimenti di cui trattasi».

«Lo stesso Tribunale ha, invece, riconosciuto che la decisione già assunta dal Comune di agire in autotutela possessoria per il recupero delle aree può arrecare “danni non riparabili” all’attività svolta da Pe.Par – prosegue la nota –. Il Tar ha, dunque, condiviso i rilievi di Pe.Par, esprimendo un giudizio fortemente negativo sull’operato del Comune, che non si è curato né di giustificare in modo adeguato l’interesse pubblico sotteso alle proprie iniziative, né di valutare i danni irreparabili procurati a Pe.Par e, in prospettiva, alla stessa amministrazione comunale, che quei danni sarà chiamata a risarcire».

La discussione della causa, come detto, è stata rinviata al 12 febbraio 2020.

«Quando – specifica la società – il Comune si troverà a fronteggiare anche i motivati rilievi di Banca Carige, che ha finanziato questo importante intervento. Nelle more, la società continuerà ad assicurare l’ordinata gestione del parcheggio a servizio della comunità pesciatina».

«Infine – fa sapere Pe.Par –, come già preannunciato, assumerà nei prossimi giorni ulteriori iniziative, anche in sede giudiziaria, per il risarcimento di tutti i danni derivanti dalle reiterate inadempienze del Comune alla proprie obbligazioni e anche dalla inusitata e infondata campagna denigratoria avviata nei confronti della società e dei suoi soci ed amministratori». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini