Sicurezza
Il Pd rende omaggio al giornalista Amendola vittima dei fascisti
MONTECATINI. Si è aperta con un omaggio alla memoria di Giovanni Amendola l’assemblea di Base Riformista, in svolgimento fino a domani alle Terme Excelsior. Ieri pomeriggio una delegazione si è infatti recata a Pieve a Nievole, al monumento in località Colonna eretto nei pressi del luogo dove il politico e giornalista fu selvaggiamente picchiato da una banda di fascisti (guidata dallo squadrista Carlo Scorza, futuro segretario del Partito nazionale fascista) il 20 luglio 1925. Amendola non si riprenderà mai dalle percosse ricevute e morirà a Parigi l’aprile successivo. La delegazione del Pd era formata dal sindaco di Pieve Gilda Diolaiuti, Lorenzo Guerini (presidente del Copasir), Andrea Marcucci (capogruppo in Senato) e dai senatori Dario Parrini e Caterina Bini. Poi, come detto, tutti allo stabilimento Excelsior, dove i lavori sono stati aperti da Luca Lotti. Nella prima convention dell’area che fa riferimento alla minoranza dem (ma maggioritaria nei gruppi parlamentari, con oltre 70 tra senatori e deputati) sono previste quattro tavole rotonde: la prima, ieri alle 19, dal titolo “È ancora possibile cambiare l’Italia”, ha visto la partecipazione di Stefano Allievi, Marco Bentivogli e Veronica De Romanis per una discussione su lavoro, immigrazione e conti pubblici. Ha chiuso la sessione il capogruppo in Senato Marcucci. Oggi doppio appuntamento: la mattina alle 10 con “Il populismo è una tigre di carta”, con Bernard Dika, Alex Orlowski, Massimiliano Panarari e Mario Rodriguez che introdurranno la discussione sulla narrazione alternativa al “grilloleghismo”; e nel pomeriggio (alle 15) un focus sulle città con i sindaci del Pd dal titolo “La buona amministrazione delle comunità, la cura della nazione”. Previsto anche un intervento del capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio. Domani alle 10 Francesco Clementi e Claudia Mancina apriranno la discussione sul rinnovamento del Pd e sul partito che servirebbe alla sinistra (“Quale partito serve all’Italia?”), mentre alle 12,30 le conclusioni politiche della convention con la presentazione del “Manifesto dell’Italia riformista” (alla cui stesura ha partecipato attivamente il deputato Dario Parrini). Chiusura dei lavori affidati a Lorenzo Guerini. —
D.M.
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