Il dolore
Monsummano, a rischio la Notte Bianca e la Festa dell’uva
L’avviso pubblico per ricevere le manifestazioni d’interesse è di fatto andato deserto, si cerca comunque una soluzione
MONSUMMANO. Sono a serio rischio i due eventi più importanti e popolari di Monsummano: la Notte Bianca 2019, sarebbe la decima edizione, e la Festa dell'uva nella frazione di Cintolese. . Il Comune ha indicato il mese di settembre come periodo di svolgimento delle due kermesse. Solo che nell'avviso pubblico per ricevere le manifestazioni d'interesse - il bando si è aperto il 21 giugno e scadeva lunedì 1° luglio – è arrivata solo una proposta parziale (per la Festa dell'uva), in pratica è andato a vuoto. Un flop vero dell'operazione, quindi.
Spiega Mario Diolaiuti del comitato Vivi Monsummano, che ha ideato la Notte Bianca: «A malincuore e con grande dispiacere non abbiamo potuto partecipare al bando, non ci sono i tempi tecnici per organizzare due eventi del genere a distanza così ravvicinata, è per noi praticamente impossibile. Lo abbiamo già spiegato agli amministratori che ci hanno incontrato ma solo dopo la pubblicazione dell'avviso. Come comitato, eravamo praticamente pronti, con delle basi e delle idee, per organizzare la festa come sempre a luglio, ci siamo mossi nel gennaio scorso. Di mezzo però ci sono state le lunghe elezioni amministrative e il ballottaggio, e nessuno si è sentito di darci il via libera durante la campagna elettorale, nessuno si è sentito di sbilanciarsi con una assegnazione diretta».
Prosegue Diolaiuti: «Il problema principale non riguarda tanto gli ospiti e gli artisti. Il problema difficilmente superabile è quello degli espositori e degli ambulanti, che avevano dato la loro disponibilità per luglio ma sono già impegnati da tempo, nel mese di settembre, in altre iniziative tra la Toscana e le regioni vicine. E noi non ci sentiamo di organizzare un evento in tono minore».
È dunque una questione di tempi e di impegni già presi, le perplessità non riguardano il contributo promesso dal Comune (che è lo stesso dello scorso anno): 16.000 euro totali, 13.000 per la Notte Bianca, i restanti per la Festa dell'uva.
Afferma il vicesindaco Elena Sinimberghi: «Il 16 maggio scorso, con l'assessore uscente, abbiamo fatto un incontro con tutte le associazioni del territorio dove è emersa la volontà di fare la Notte Bianca. Poi ci sono state le elezioni e, una volta insediati, abbiamo fatto il bando. Secondo noi i tempi c'erano, se poi qualcuno pensa che non ci fosse l'opportunità, non possiamo obbligare nessuno e il Comune non può diventare organizzatore di party. La prossima settimana faremo una nuova riunione: dobbiamo capire insieme quale percorso prendere, ci interrogheremo sul perché è andata in questo modo».
Se si sfila il comitato Vivi Monsummano – l'associazione che più di ogni altra ha le carte in regola per tenere la direzione artistica – sarà piuttosto complicato trovare qualcun altro che si prenda in carico l'organizzazione dei due eventi a un paio di mesi dal loro svolgimento (e di mezzo c'è agosto).
Di certo, questa sarà un'estate più silenziosa a Monsummano. —
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