Toscana
Telecom a lavoro per ripristinare la linea telefonica
PESCIA. Un cavo rotto e a Pontito saltano tutte le linee telefoniche. «Da ieri sono partiti i lavori di disboscamento per rendere possibile l'intervento di ripristino», fa sapere Telecom. Gli operai incaricati dalla ditta, infatti, venerdì scorso hanno individuato la causa del black out delle linee telefoniche che da settimane affligge la popolazione proprio nella rottura di un cavo, che corre per chilometri in mezzo al bosco tra Stiappa e Pontito. In realtà si tratterebbe di un intervento semplice se non fosse che il tratto attraversato dal cavetto in questione è molto lungo e per intervenire è necessario preliminarmente compiere un intervento di disboscamento. Lo stesso partirà stamani e durerà all'incirca una settimana. I residenti di Pontito, dunque, dovranno pazientare ancora qualche giorno prima che gli apparecchi telefonici tornino funzionanti. Era stato proprio uno di loro, in signor Egisto Papi, a denunciare il disservizio al nostro giornale palesando la preoccupazione che l'interruzione delle linee telefoniche comporta, in realtà, per una frazione come Pontito, posta a 745 metri d'altitudine e dove anche i cellulari non ricevono segnale. Oltre a vivere una situazione quasi costante di isolamento, la popolazione, seppur sparuta (si tratta di 30 anime) è per lo più anziana. E proprio per questo il disservizio patito è ancora più grave. «Il telefono, a Pontito, più che altrove è una necessità. Se qualcuno sta male come fa a chiamare i soccorsi?» aveva evidenziato il signor Papi, che oltre ad abitare a Pontito è presidente di una Pubblica Assistenza, quella di Uzzano e con l'emergenza-urgenza ha a che fare tutti i giorni. Quando si verificano situazioni del genere - non è la prima volta che accade, nè Pontito è l'unica frazione della montagna ad essere stata interessata dall'interruzione della linea telefonica, è successo anche a Vellano ad esempio - la popolazione residente non può fare a meno di pensare (e con rabbia) a tutti i nobili propositi della politica del "ripopolamento della montagna».
Si tratta di un leit motiv caro alle amministrazioni che negli anni si sono succedute, ma che a detta dei residenti «è uno dei tanti spot elettorali», divenendo le condizioni di vivibilità della montagna sempre più difficili. Anche la posa della fibra ottica, accolta da tutti, come lo strumento tanto atteso che avrebbe "connesso tutta la montagna" in realtà ha interessato solo alcune frazioni e ovunque parlare al cellulare continua ad essere un'impresa. —
M.S.
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