Il Tirreno

Montecatini

il personaggio 

Scultura dedicata a Leoncavallo è l’ultimo sogno di Zeinalov

Martina Trivigno
Scultura dedicata a Leoncavallo è l’ultimo sogno di Zeinalov

L’artista russo, innamorato di Montecatini, è l’autore di altre due celebri opere: un Giacomo Puccini su una panchina e un Giuseppe Verdi nel viale omonimo 

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MONTECATINI. La sua opera più conosciuta in città (e, a dire il vero, pure la più “gettonata” da turisti e visitatori) è un Giacomo Puccini a grandezza naturale seduto, con le gambe accavallate, su una panchina di viale Verdi, poco distante dal Municipio. E poi c’è anche il monumento dedicato al compositore milanese Giuseppe Verdi (davanti all’ingresso del teatro a lui intitolato) che, per la prima volta, venne a Montecatini nell’estate del 1882, ritrovando proprio qui l’ambiente ideale per comporre musica. Ma ora l’artista russo Aidyn Zeinalov è già pronto a un’altra impresa: la realizzazione di una scultura bronzea creata a immagine e somiglianza di un altro compositore molto legato alla città termale (dove tra l’altro morì): Ruggero Leoncavallo. Il modello in miniatura della scultura (presentato ufficialmente a Mosca) si trova ora esposto al Museo Camec (Centro d’arte moderna e contemporanea) di La Spezia. Le idee ci sono, anche se mancano, al momento, dei finanziatori del progetto. «Tutto è cominciato – racconta Zeinalov, 41 anni, nato nelle capitale dell’Azerbaigian, Baku, anche se ha sempre vissuto a Mosca – quando alcuni amici mi chiamarono. Mi dissero: c’è un certo Carlo Visintini che vorrebbe realizzare una statua, a Montecatini. È stata un’idea di Carlo. Altrimenti me ne sarei stato tranquillo a Mosca». Ci scherza su, lo scultore russo. Anche perché da tempo, ormai, con il fotografo Visintini è nata una bella amicizia. Sono insieme, infatti, quando ci raccontano il loro sogno di istallare, sempre in viale Verdi, una terza scultura dedicata a Leoncavallo. Una passione, quella per l’arte, che affonda le radici nell’infanzia di Zeinalov. «Mi hanno raccontato – sottolinea l’artista moscovita – che già all’età di due anni realizzavo delle piccole sculture. È un dono, qualcosa che si è sviluppato spontaneamente». Ma poi, col tempo, si è perfezionato sempre di più: prima frequentando il liceo accademico d’arte “Surikov” , a Mosca, e poi frequentando la Facoltà di design in ambito architettonico. E nel corso della carriera di Aidyn Zeinalov non sono neppure mancati i premi e i riconoscimenti: come, nel 2001, la medaglia d’oro dell’Accademia delle arti russa per il miglior ritratto scultoreo. Risale al 2015, invece, l’istallazione del monumento a Verdi, mentre nel 2016 lo scultore ha donato alla città termale un’altra sua opera: quella dedicata a Puccini. «Ho sempre creduto – spiega – nell’arte vicina alle persone. Per questo ho pensato a una statua accanto alla quale le persone si potessero sedere. Come se stessero conversando, in sostanza, con il famoso compositore originario di Lucca». «Montecatini – prosegue Zeinalov – è una città a cui sono molto legato. Anzi, dirò di più: è la mia città preferita. Un luogo in cui mi rilasso, prendendo le distanze dalla confusione. Ma anche un posto in cui si respirano ancora i fasti del passato e che molto può dare alla Toscana, all’Italia». «Vorrei completare il mio desiderio artistico, realizzando anche la scultura di Leoncavallo, che vorrei fosse istallata proprio in viale Verdi – conclude l’artista russo –. Sarebbe il modo migliore per esaudire questo sogno. Che racconterebbe molto del mio viaggio in Italia, le motivazioni che mi hanno portato qui. Perché questa non è nient’altro che una storia. La mia storia, a Montecatini». –

Martina Trivigno

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