Il dolore
Quando il comune veniva chiamato Bagni di Montecatini
Il nome attuale risale al 1928, mentre nel 1940 un decreto sancì finalmente la riunificazione con Montecatini Alto
montecatini. Una storia antica, ma anche (relativamente) nuova. Montecatini vanta infatti secoli di storia, ma allo stesso tempo la costituzione in un vero e proprio Comune conta “solo” 114 anni, tante quante le candeline che saranno posizionate sulla grande torta che le ultime due Miss Montecatini – Fatima Emiro e Gaia Pardini – porteranno sul palco di piazza del Popolo stasera per il tradizionale brindisi della festa di compleanno della città alla presenza delle autorità.
Ma, come si diceva, la storia di questo territorio è tutt’altro che giovane e da sempre scissa in un connubio che vede da una parte Montecatini Alto, sede dell’antico castello e vero centro storico, e dall’altra la zona dei bagni termali.
La prima fase storica di Montecatini inizia attorno all’anno mille e si conclude nel 1554, anno in cui l’antico borgo viene distrutto. A testimonianza dell’importanza rivestita dal castello basti ricordare che intorno al mille era cinto da due chilometri di mura, con 2 fortezze e 25 torri.
La seconda fase, che si può far partire dal 1773, è segnata dalle grandi riforme dei Lorena, con il ritorno alla salubrità e il sorgere della moderna Montecatini termale.
L’ultimo scenario è infine quello della storia dei nostri giorni, a cominciare dal periodo Liberty degli inizi del secolo scorso, con la nascita del comune di Bagni di Montecatini nel 1905 e la successiva e attuale denominazione di città di Montecatini Terme.
E la storia più importante per i riflessi che ha avuto fino ai giorni nostri è proprio quella dell’utilizzo delle acque termali, che probabilmente erano già conosciute e sfruttate al tempo dei Romani (statuette votive furono trovate nel Settecento nel cratere delle Leopoldine).
I primi studi sull’utilizzo delle acque risalgono all’inizio del’400 e sono opera del medico montecatinese Ugolino Simoni, che decantò le proprietà miracolose del “Bagno nuovo” (l’odierno Tettuccio) e per primo ne descrisse con precisione le possibilità di utilizzo terapeutico.
Ma il vero fondatore dell’attuale Montecatini Terme è senza dubbio il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, che fece sistemare le fonti, avviando la costruzione del Bagno Regio, delle Terme Leopoldine e del Tettuccio.
Lo sviluppo demografico e urbanistico si intensificò nell’800, con la costruzione della chiesa demaniale (1833), la nascita della stazione ferroviaria (1853, l’attuale Montecatini Centro), il potenziamento delle strutture turistiche e la costruzione dei grandi alberghi, tra i quali il Gran Hotel La Pace.
E si arriva alla data “fatidica”, quella del 29 giugno 1905, quando, con la legge numero 353, veniva disposta la divisione territoriale del comune di Montecatini Valdinievole in tre distinti comuni: Montecatini Valdinievole (l’odierna Montecatini Alto), Bagni di Montecatini (che acquisiva pertanto un suo status, dopo essere stato per secoli solo un piccolo borgo ai piedi del colle) e Pieve a Nievole.
Nel 1928 la denominazione del centro termale passò da Bagni di Montecatini a Montecatini Terme, mentre nel 1940 la scissione fu in parte ricomposta quando, con Regio decreto numero 1924 del 6 agosto, i due comuni di Montecatini Terme e Montecatini Alto furono finalmente riunificati.
Da nove anni, da un’idea di Matteo Del Rosso e Andrea Quaranta, che venne subito fatta propria dall’allora assessore alla cultura Bruno Ialuna, la città festeggia quel 29 giugno con un grande evento notturno che anche quest’anno è pronto a coinvolgere turisti e residenti. –
David Meccoli
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