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Padule, nemmeno l’incontro a Firenze porta una decisione

L. S.
Padule, nemmeno l’incontro a Firenze porta una decisione

In ballo ci sono la gestione, la valorizzazione e la promozione dell’area umida, in modo particolare delle riserve naturali

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PONTE BUGGIANESE. «Un incontro interlocutorio».

Nicola Tesi, sindaco di Ponte Buggianese, liquida così il faccia a faccia dell’altra mattina nelle stanze della Regione tra i sindaci dei Comuni rivieraschi e l’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni.

C’era da prendere una decisione sulla questione Padule di Fucecchio: gestione, valorizzazione e promozione dell’area umida, in particolar modo delle riserve naturali, e l’utilizzo dei beni, come il Centro visite di Castelmartini e l’osservatorio faunistico delle Morette. Anche se Tesi tutto non dice, pare che comunque non ci sia ancora una decisione definitiva. Aggiunge il sindaco di Ponte: «Si va avanti con il protocollo d’intesa, che ora è stato firmato. Dobbiamo fare alcuni passaggi per arrivare a una convenzione dove saranno fissati tutti i dettagli della cosa: verrà approvata nella prossima Consulta del Padule, che sarà convocata nella seconda metà di luglio dal sindaco di Larciano». Il protocollo c’è dal giugno 2018, dopo un anno resta solo una carta non applicata. «La riunione non ha definito certi aspetti, non si può pensare che in due ore si vada a risolvere una problematica che si trascina da oltre dieci anni», afferma Tesi. Si va avanti – sembra – con il protocollo d’intesa, dunque. Ovvero «l’uso condiviso delle strutture che insistono nell’area», «una gestione integrata dei territori» e «una cogestione operativa coordinata». Da capire come questi concetti vengano declinati, ed è questione fondamentale. «Ma è prematuro adesso parlare di un bando per la gestione unitaria», sottolinea il sindaco di Ponte Buggianese.

Restano con il fiato sospeso quindi dal Centro di ricerca e promozione del Padule di Fucecchio, l’associazione che da oltre 25 anni si occupa dell’area umida e delle sue strutture, prima in carico alla Provincia di Pistoia (come il tema ambiente) ora passate alla Regione. Strutture che, se gli intendimenti non dovessero cambiare, verranno affidate una al Comune di Larciano (il Centro visite) e l’altra a quello di Ponte Buggianese (l’osservatorio delle Morette). Nelle segrete stanze si ragiona di questo, prima o poi qualcosa sarà anche reso pubblico. –

L. S.

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