Il Tirreno

Montecatini

Il personaggio 

Nicola, quel driver gentile che ha dimenticato il frustino

P.A.

Nicky ha cura dell’integrità del cavallo e questo vale più di tante vittorie. Ha una cultura ippica a tutto tondo e conosce anche le realtà internazionali

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montecatini. Lo stile è un tratto distintivo della persona. Così una casacca ben pulita, lucida, addirittura, è la miglior presentazione di una scuderia e di quel professionista e uomo che la indossa. Il suo modo di guidare poi completa il quadro. E l’idea che ti fai di Nicola Del Rosso guardandolo in sulky mentre è impegnato in una sgambatura o in corsa è di una persona che ha il senso del rispetto di quello che fai e di quello che sei per gli altri. Inappuntabile è anche il suo stile. Un trottatore per richiederne un altro allungo, si sollecita a braccia e voce. Il frustino è praticamente dimenticato. Perché vincere una corsa frustando un cavallo vuol dire perdere la prossima. Anche un campione la sente come una punizione, come uno sgarbo. Questo animale sensibile e che nel silenzio intesse un colloquio di sguardi e di gesti con il suo interlocutore, rende al massimo quando si sente rispettato.

Nicola Del Rosso è uno dei migliori gentlemen del panorama nazionale. In un’annata particolarmente ispirata e di quelle nel quale le cose vanno tutte a puntino – i cavalli stanno bene, non si ammalano e tengono la forma – sfiorò addirittura il successo nel frustino.

Del Rosso junior è stimato oltre i confini del Granducato. Spesso corre sulle piste del nord-est, Padova, Trieste o a Bologna. I giocatori sanno che quando si muove Nicky non lo fa mai a caso. Ma avendo studiato bene la corsa e le indicazioni dei lavori mattutini. Se sai cogliere i miglioramenti di un cavallo da come si muove al mattino scegliere le corse diventa facile.

Nicola ha una cultura ippica a tutto tondo. Conosce anche le realtà internazionali, con quel pallino per la Francia e la Svezia che babbo Sari gli ha trasmesso. È uno che guarda sempre in avanti. Ha una visione in un mondo che pensa spesso a mettere insieme cinque e cinque il pane per una corsa di minima.

Pensare in grande e attingendo ai migliori modelli del quadro internazionale significa che dare concretezza ai sogni attraverso una visione.

Ecco perché frustare per vincere una corsa per Nicola Del Rosso sarebbe qualcosa di superfluo.

Una volta lo abbiamo visto, alla guida di Azteco dei Greppi, in retta a Bologna praticamente non comandare più ma concentrarsi a guardare come in quell’ultimo tratto il cavallo portava avanti gli anteriori. Un driver che ha cura dell’integrità del cavallo e lo preserva da una zoppia vale più di tante vittorie.

Se c’è una rinascita possibile per l’ippica nel nostro Paese è ripartire da un approccio diverso.

L’amico trottatore come un bene prezioso da curare e far durare più a lungo. Driver gentili a guidarli come Nicky, l’amico della porta accanto. —

P.A.

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