Sicurezza
Dog trainer condannato per minacce e molestie
La vicenda era finita su “Le Iene” dopo le accuse della showgirl Rossella Brescia Nel 2008 lei e l’addestratore avevano partecipato al “Dog Pride” di Montecatini
Di loro si era occupata anche la trasmissione di Italia 1, “Le Iene”. Giulio Golia era arrivato in Maremma con la troupe e aveva ascoltato entrambe le parti. Si parlava di denaro non riconosciuto ai proprietari, tra cui anche celebrità come Rossella Brescia, in occasione di spot pubblicitari, fiction o esibizioni canine, una delle quali si era svolta a Montecatini Terme, in provincia di Pistoia.
Da una parte le accuse di chi doveva ancora riscuotere, dall’altra le risposte di chi aveva organizzato il lavoro. Quest’ultimo, l’animal trainer di Massa Marittima, Claudio Mangini, 55 anni, difeso dall’avvocato Michele Mensi, ieri mattina è stato condannato dal giudice del tribunale di Grosseto Andrea Stramenga: il processo si è svolto con il rito abbreviato e il vice procuratore onorario Pamela Di Guglielmo aveva chiesto una condanna a 8 mesi.
L’uomo era stato rinviato a giudizio dal giudice per le indagini preliminari Marco Bilisari per minacce e ingiurie via sms nei confronti dell’istruttore cinofilo Alessio Andreucci, 41 anni, di Grosseto, parte civile al processo, assistito dall’avvocato Romando Lombardi. Lo stesso Andreucci, nel corso della trasmissione di Italia 1, nel 2011, aveva mostrato a Golia i messaggi sul telefonino in cui aveva ricevuto minacce da Mangini quando aveva iniziato a chiedergli i compensi per il lavoro dei suoi cuccioli.
Ieri mattina, il processo si è concluso con una condanna a 9 mesi e seimila euro di risarcimento da corrispondere ad Andreucci oltre al pagamento delle spese legali. Mangini doveva rispondere di 19 sms inviati in orario notturno e in rapida successione: il 4 dicembre 2010 tra l’1 e le 2, il 5 dicembre tra le 23 e mezzanotte, il 6 dicembre poco dopo la mezzanotte. «Scommettiamo che non lavori più? », «Giuro che faccio fuori te e la tua amica», «Io ti uccido», «Tu sei in pericolo, tu e la tua amica», «Ti trovo in due secondi e decido quando e dove farti fuori», e altro ancora. L’accusa fa riferimento anche alla presunta diffamazione di cui Andreucci sarebbe stato vittima nel corso della trasmissione “Le Iene” dell’aprile 2011, quando Mangini avrebbe affermato falsamente che contro di l’istruttore pendeva una querela per truffa e l’avrebbe minacciato definendolo un truffatore. Il trainer massetano è stato condannato per stalking e minacce e per la diffamazione fatta attraverso le Iene, mentre è stato assolto dalle ingiurie perché il fatto non costituisce più reato.
Fu un servizio delle Iene a raccontare anche un episodio che vedeva Montecatini e la festa del “Dog pride day” nell’elenco delle insolvenze accumulate dall’uomo. Insolvenze che però non hanno fatto parte di questo processo. Alla manifestazione del maggio 2008 gli organizzatori invitarono come madrina la showgirl Rossella Brescia e, nel ruolo di esperto in giochi di agilità dei cani, l’addestratore Mangini. Sarebbe stato lui, secondo quanto dichiarò la madrina all’inviato de “Le Iene” Giulio Golia, a doverle pagare il cachet della giornata. Dopo tre anni - quando andò in onda la trasmissione - la soubrette non aveva ancora riscosso un euro. —
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