Sicurezza
Balcarini agli ambientalisti: «Confronto aperto a tutti»
Monsummano. Tegono ancora banco il futuro del Padule di Fucecchio e la gestione della riserva naturale. Dopo che gli ambientalisti avevano contestato la conferenza “Il Granduca e il lago. Cosimo I e il Padule di Fucecchio: navigazione, caccia e pesca”, che si è tenuta la scorsa settimana alla biblioteca comunale dell’Osteria dei Pellegrini, c’è la replica a Italia Nostra e all’associazione Amici del Padule. A farla, Giampaolo Balcarini, che nell’occasione era relatore per conto di Federcaccia.
«Qualcuno pensa di essere proprietario ed esclusivista della zona palustre, quindi si eleva a giudice decidendo chi può o non può partecipare ad un’iniziativa in merito: oltretutto non considerando che la zona palustre non è di proprietà pubblica – scrive Balcarini – Sono stato chiamato dall’associazione venatoria a rappresentarla in quanto frequentatore del Padule fin dagli anni ‘60 e come conoscitore dei vari progetti pubblici dal ‘95 fino al 2008».
Continua l’ex vicesindaco di Monsummano: «Alcune associazioni hanno interpretato, sbagliando, come se il pubblico (inteso come istituzioni pubbliche, ndr) avesse intenzione di aprire un confronto lasciando da parte gli altri soggetti. Oltretutto faccio parte del consiglio direttivo di Italia Nostra. Chiunque poteva partecipare e dire la propria nella massima autonomia: sta di fatto che la serata si è svolta senza un briciolo di polemica. Comunque la volontà emersa è quella di aprire un confronto con tutte le associazioni, il pubblico e il privato, in modo che tutti debbano trovare ristoro nelle proprie ambizioni senza nessuna prevaricazione».
Nelle parole di Balcarini c’è un’auspicata conciliazione tra le varie parti in causa.
Intanto però arriva la nuova mossa degli Amici del Padule, che hanno inviato una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi, “per sollecitare una soluzione tempestiva e di buon senso alla vertenza relativa alla riserva naturale del Padule”.
L’associazione torna a ribadire che non è “sostenibile, né risulta accettabile, una soluzione di frazionamento dei beni strumentali”, cioè il Centro visite al Comune di Larciano e l’Osservatorio delle Morette a quello di Ponte Buggianese. “La soluzione più ragionevole è proseguire con la gestione unitaria affidata al Centro di ricerca e documentazione del Padule”. —
Luca Signorini
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