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iniziative & polemiche 

Caos bando per l’evento che celebra il compleanno di Montecatini il 29 giugno

Luca Signorini

È scaduto il 3 ma non c’è l’assegnazione definitiva, dovrebbe averla spuntata Matteo Del Rosso che sta già lavorando

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MONTECATINI. Sgombriamo subito il campo dai dubbi: il compleanno di Montecatini si fa, la nona edizione è in programma sabato 29 giugno dalle 20,30 alle 2, ospiti in piazza del Popolo il duo comico Panpers, la tribute band dei Negramaro e il coniglietto Bing per i bambini. Fanno discutere però modalità e tempi per l'organizzazione dell'evento, che coincide con la data di fondazione della città (29 giugno 1905).

La questione ruota intorno al bando di assegnazione della direzione artistica (importo oltre 21.000 euro), introdotto dal 2014 quando per i primi tre anni il Comune procedeva all'affidamento diretto. Se fino al 2018 l'avviso per presentare le proposte scadeva a metà maggio (ed era già tardi), quest'anno il bando si è chiuso il 3 giugno, neppure un mese prima della kermesse.

Bastava questo per far desistere dal partecipare qualsiasi agenzia o associazione: nemmeno 30 giorni per invitare gli ospiti, adempiere alla corposa burocrazia (suolo pubblico, antincendio, sicurezza), fare un minimo di promozione. Tra l'altro – e siamo a 15 giorni dalle candeline – non c'è traccia dell'assegnazione definitiva a chicchessia. E poi c'è il secondo aspetto. Consapevole dei rischi, Matteo Del Rosso – che nel 2011 ha ideato la manifestazione e registrato il marchio “Viva Montecatini” - ha cominciato a pensare al da farsi da diversi mesi, altrimenti saltava tutto. Il primo lancio online della festa è del 17 maggio, a bando aperto, dunque ancora lontani dall'assegnazione della regia (che adesso sembra esserci, finita proprio nelle mani di Del Rosso).

«Hanno messo in difficoltà anche me, non è facile trovare gli artisti e gli sponsor senza avere alcuna sicurezza – dice l'organizzatore – ma non potevo fare altrimenti che portarmi avanti. Considero assurdo che un bando possa chiudere 20 giorni prima dell'evento, ho già fatto le mie rimostranze al nuovo sindaco».

Da un vincente in partenza, a un perdente in partenza. Al contestabile bando ha infatti partecipato con una sua proposta la PubbliEventi di Raja Bouanane e Danilo Ricci, a cui hanno sfilato sotto il naso anche la Notte Bianca di Pescia – doveva tenersi il 29 giugno, vedi il coordinamento – annullata perché in quel caso i tempi erano troppo stretti per un avviso pubblico. Se la PubbliEventi avesse ottenuto l'affidamento, il lavoro di Del Rosso sarebbe stato inutile. Ma pare siano stati scartati: l'incertezza è d'obbligo in quanto il verbale di assegnazione definitiva - se c'è - non è ancora noto. Spiega Ricci: «Se le domande fossero state 4-5, si sarebbero allungati pure i tempi dell'affidamento, fortuna loro che sono state due. Se volevano fare una cosa per bene, la scadenza doveva essere al più tardi a metà aprile. E poi in questo bando non c'erano la planimetria allegata e i documenti per le autorizzazioni. Se volevamo, potevamo contestarlo e ci davano ragione». Morale della storia: a chi è arrivato ora, tocca rivedere certi meccanismi. —

Luca Signorini

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