Sicurezza
Torrigiani annuncia la squadra ma scoppia già una grana
La candidata con più preferenze è stata esclusa e ora afferma che sta decidendo se dimettersi oppure restare in consiglio ma come autonoma
LAMPORECCHIO. Stasera, alle 21, 30, ci sarà l’insediamento del consiglio comunale. Ma da quando il sindaco di Lamporecchio, Alessio Torrigiani, ha presentato la squadra che l’accompagnerà per i prossimi 5 anni, le acque iniziano già a essere agitate. Ma cominciamo dall’inizio: nella giunta Torrigiani bis ci sono due riconferme – il già vicesindaco Daniele Tronci, 39 anni, e pure Monica Cetraro, 39 anni – e due assessori alla loro prima esperienza amministrativa: Alessandro Bochicchio, 47 anni, e Stella Volpi, 41 anni, rimasta esclusa dal consiglio comunale con le sue 103 preferenze, ma “ripescata” da Torrigiani e nominata assessore esterno con deleghe al lavoro, artigianato, commercio e attività produttive, fiere e grandi eventi, comunicazioni. A Tronci, invece, il sindaco ha affidato ambiente e territorio, casa, famiglia, scuola e politiche sociali, salute, bilancio, risorse strategiche e patrimonio. Mentre a Cetraro sono stati riconfermati turismo, cultura e innovazione tecnologica. Bochicchio, invece, dovrà gestire lavori pubblici, edilizia scolastica, sport e tempo libero, mobilità, viabilità, trasporti e Polizia locale, mentre l’80enne consigliere Remo Micheli è stato nominato referente per le attività e iniziative sportive territoriali.. Ma ora già un seggio del consiglio comunale potrebbe essere in bilico. Si tratta di quello di Virginia Calugi, 31 anni, che a questa tornata elettorale ha ottenuto, con il vicesindaco Tronci, il maggior numero di preferenze (245). “È vero che la decisione di chi nominare assessore spetta unicamente al sindaco – ha scritto Calugi in un intervento su Facebook –, ma mi chiedo: il voto del popolo non conta proprio niente? Che senso ha chiedere di esprimere le preferenze se poi viene attribuito un assessorato a chi addirittura non ha raggiunto i voti necessari per la carica di consigliere? ”.
“Sicuramente – conclude – non rimarrò seduta accanto a chi ha dimostrato di non aver fiducia in me e nelle mie capacità. Deciderò se dimettermi o rimanere lì facendo valere unicamente le mie idee”. —
Martina Trivigno
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