Il Tirreno

Montecatini

Volti nuovi e prime scaramucce in consiglio

Luca Signorini

A Pieve a Nievole si è insediata l’assemblea comunale per l’inizio del secondo mandato della sindaca Gilda Diolaiuti

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Pieve a Nievole. È durata neppure un'ora, lunedì sera, la seduta di insediamento del consiglio comunale di Pieve a Nievole, rinnovato per metà (4 new entry su 6 sono dell'opposizione) dopo il voto del 26 maggio. Restano al loro posto per un secondo mandato sei membri della maggioranza su otto, a partire dal rieletto sindaco Gilda Diolaiuti.

Al centro sociale di via Bonamici tanti cittadini hanno assistito alla riunione che inaugura il corso amministrativo. Volti nuovi sono i quattro esponenti della minoranza: per il centrodestra Leonardo Cialdi (candidato sindaco sconfitto), Nadia Lupori e Maria Angela Ciappei, anche loro espressione dello schieramento Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia; poi Andrea Pomponio del Movimento 5 Stelle. E ci sono già gli iniziali mugugni. A cominciare dalla decisione della maggioranza di rimandare la discussione di due documenti presentati da Cialdi: un emendamento per modificare i requisiti (nell'ottica di una maggior preparazione e rilievo morale) per la nomina dei rappresentanti comunali in enti, aziende e istituzioni; e un'interrogazione per la nomina come presidente del consiglio comunale di un eletto della coalizione che ha perso le elezioni. Niente dibattito in merito, e sul secondo punto il sindaco sottolinea «che non è necessario nei Comuni sotto i 15.000 abitanti scegliere un presidente consiliare, ma valuteremo comunque più avanti questa possibilità».

Altri due i crucci di un'opposizione «che lavorerà compatta», afferma Cialdi. Il primo riguarda lo scarso tempo a disposizione per richiedere la visione di documenti da discutere poi in consiglio comunale: «Appena cinque giorni prima della seduta, quando la convocazione spesso arriva proprio cinque giorni prima», dice Pomponio. E anche l'istituzione delle commissioni consiliari permanenti su alcune materie: «Se necessario, vedremo di istituirle», si tiene sul vago il sindaco.

L'altra sera, l'unica nomina annunciata da Diolaiuti è quella del capogruppo di maggioranza: sarà Chiara Cardelli, che insieme a Simone Iacopini rappresenta la novità per il centrosinistra tra gli scranni. Gli altri consiglieri sono noti: Giada Tuci e Daniela Tagliasacchi, per esempio. Ancora più conosciuti coloro che da qualche giorno ricoprono anche la carica di assessore: il vicesindaco Salvatore Parrillo (deleghe a lavori pubblici, trasporti, polizia municipale, ambiente e protezione civile), Lida Bettarini (bilancio, sport e attività produttive), Erminio Maraia (pubblica istruzione, cultura, politiche giovanili, turismo e rapporti con le associazioni) e Claudio Mazzei, consigliere uscente e ora promosso in giunta (deleghe a politiche sociali, edilizia pubblica, informatizzazione e politiche dell'integrazione). Per Diolaiuti – che illustrerà le linee programmatiche del mandato nel prossimo consiglio comunale – restano le materie di assetto del territorio (cioè urbanistica), pari opportunità, verdi pubblici, personale, informazione e partecipazione, affari generali. —

Luca Signorini

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