Sicurezza
Sinimberghi vicesindaco gli altri posti da decidere
Tra i favoriti Roberta D’Oto, Maurizio Venier e il segretario del Pd Libero Roviezzo Ma tra le liste collegate possono spuntare degli outsider
Monsummano. «Comunicherò le mie decisioni nel giro di una settimana», afferma il sindaco appena eletto. Ma sono già due le cose sicure nella giunta di Monsummano che verrà. La prima è che Simona De Caro si terrà per sé, come delega, una materia di peso e assai delicata come l'urbanistica e l'assetto del territorio, «anche perché andremo verso la revisione del piano strutturale». La seconda certezza riguarda il nome di chi ricoprirà la carica di vicesindaco: ovvero Elena Sinimberghi, ingegnere 37enne, coordinatrice dello staff elettorale del nuovo primo cittadino di Monsummano e assessore uscente, che potrebbe mantenere materie come scuola, cultura e sport.
«Sugli altri componenti della giunta ho delle idee, ma dobbiamo valutare tante possibilità e dinamiche, ci vuole il giusto equilibrio e serenità – sottolinea De Caro – in tanti possono dare il loro contributo, comunque vada saranno tutte persone preparate».
Potrebbe ambire a un assessorato Roberta D'Oto, la più votata di tutti il 26 maggio (200 preferenze), che tra l'altro ha compiuto 51 anni proprio domenica, giorno del ballottaggio. Sembrerebbero in pole position pure Libero Roviezzo (segretario locale Pd e presidente del consiglio comunale uscente) e Maurizio Venier, in questi mesi altro braccio destro del sindaco eletto e dunque in odore di nomina. Non sono escluse sorprese: tipo la scelta di qualche tecnico e di iscritti in vista del partito ma non candidati come consiglieri. E attenzione alle due liste collegate al centrosinistra, “Cambia passo” e “Insieme per”: già che si sono guadagnate un posto ciascuna in consiglio comunale, potrebbero pure battere cassa per entrare in giunta. —
L.S.
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