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Scatta di nuovo il carcere per i banditi della rapina con spari all’Eurospin di Pieve a Nievole

L’arresto di uno dei due banditi il 28 gennaio 2018 (Foto Nucci)
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L’arresto di uno dei due banditi il 28 gennaio 2018 (Foto Nucci)

Aggravata per i due la misura cautelare dell’obbligo di dimora dopo altri reati commessi nei giorni scorsi a Firenze 

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PIEVE A NIEVOLE. Dopo un anno passato in cella, a gennaio scorso era scaduto per loro il periodo di custodia cautelare in carcere. Ed erano tornati in libertà, con l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza e il divieto di uscire di casa nelle ore notturne. Ma evidentemente senza la minima intenzione di cambiare vita. Fatto sta che è scattato nuovamente il carcere per i due rapinatori che il 28 gennaio del 2018 furono arrestati dai poliziotti a Pieve a Nievole, dopo aver messo a segno una rapina a mano armata all’Eurospin. In occasione della quale, per aprirsi la via di fuga, uno di loro non esitò a sparare contro la macchina di un uomo che, insieme alle sue due figlie piccole, stava aspettando la moglie nel parcheggio del supermercato: due colpi, uno sul parabrezza, all’altezza del volante.

Il gip del tribunale di Pistoia ha aggravato la misura restrittiva nei confronti di Angelo Cisternino, 42 anni, pugliese residente a Impruneta, in provincia di Firenze, e del suo complice Vito Calabrese, 46 anni, anche lui di origine pugliese, residente a Firenze. Un provvedimento arrivato dopo che entrambi, nei giorni scorsi, sono stati nuovamente arrestati nel capoluogo toscano dalla polizia: il primo per un’altra rapina a mana armata, il secondo per un furto.

Cisternino è stato bloccato nel pomeriggio del 30 maggio, poco dopo aver rapinato una tabaccheria a Firenze con un complice. Armati di pistola e col volto coperto da caschi, i due sono entrati in una rivendita tabacchi di via Fra’ Beato Angelico e hanno minacciato il titolare, facendosi consegnare 800 euro in contanti e una trentina di gratta e vinci. La polizia li ha bloccati mentre fuggivano a bordo di uno scooter rubato. Alla vista degli agenti Cisternino ha messo la mano sulla pistola, ma è stato placcato e immobilizzato prima di riuscire a puntarla. Lo scooter usato per la fuga è risultato lo stesso impiegato per una rapina consumata il giorno prima in un supermercato Conad di via Rocca Tedalda.

Per questo, e per altri indizi, Cisternino e il suo complice tunisino, sono sospettati dalla Squadra mobile della questura di Firenze di essere gli autori anche del colpo al supermarket. Anche in questo caso hanno puntato la pistola contro i dipendenti chiedendo i soldi, e di fronte al loro rifiuto è nata una colluttazione durante la quale è stato esploso un colpo di pistola.

Vito Calabrese è stato invece arrestato il giorno precedente. Dopo che sul Lungarno Torrigiani, in sella a uno scooter rubato, aveva rubato la borsa a una donna, dal cestino della bicicletta su cui stava pedalando. Scattato l’allarme, era stato avvistato poco dopo da una pattuglia in borghese del commissariato di Peretola. Ed era stato bloccato. E messo agli arresti domiciliari.

Adesso si trovano entrambi in carcere anche per la rapina di Pieve a Nievole. —
 

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di Redazione web