Il Tirreno

Montecatini

l’analisi  

Cintolese con Simona e all’ex maresciallo soltanto sei sezioni

L.S.

Anche dove ha prevalso il rappresentante delle liste civiche le differenze sono minime. E dal centrodestra poco aiuto

2 MINUTI DI LETTURA





Monsummano. Tredici contro sei. Il centrosinistra e Simona De Caro hanno raddoppiato gli avversari ad analizzare gli scrutini delle singole sezioni elettorali. Alle civiche “Ci siamo” di Giuseppe Mignano e al centrodestra è rimasto poco, e dove hanno racimolato punti la differenza è risicata. Vale per tutti il seggio 19, a Bizzarrino: l'ex maresciallo vince 308 a 289, scarto piuttosto debole se si pensa che qui Mignano aveva il suo fortino, puntava all'exploit ma è stato tradito. Buone le performance dell'ex militare al vecchio tribunale di via Cavour, alle ex Arinci di via Diolaiuti e all'istituto Forti. Ma il distacco massimo a suo favore è di 70 voti, gli altri sono di 5, 16, 20 e 26: la somma non fa un numero trascendentale, e di sicuro non è bastata per tentare l'impresa.

Tutte le altre sezioni hanno sorriso a De Caro, alcune più di altre. Bastano la 17 e la 18 alla Malucchi di Cintolese: 307 a 238, 303 a 221, 69 e 82 preferenze di distacco, solo queste rappresentano un abisso nel conto dei 412 voti totali che alla fine separano i due schieramenti. Non c'è stata storia neppure nei tre seggi alla media Giusti di piazza La Malfa, dove il nuovo sindaco di Monsummano ha la figlia più grande iscritta e fa parte del comitato dei genitori: 15, 71 e 67 i punti di distacco usciti dalle urne.

Sono da sottolineare i dati che arrivano dalla piccola sezione di Montevettolini, dove sono andati a votare in 499 (otto le schede nulle e tre quelle bianche), a fare la proporzione è il seggio più frequentato. Qui De Caro vince 271 a 217.

Insomma, se non per qualche minuto superate le 23,30 di domenica, Mignano ha dovuto sempre rincorrere nei numeri. E si è arreso all'evidenza intorno a mezzanotte. La metà dei monsummanesi – visto che solo in 8.877 su 17.481 elettori sono andati a votare – ha scelto di proseguire la strada tracciata e dare fiducia all'assessore uscente al bilancio, dall'altra notte diventato sindaco.

Mignano e i suoi dovranno forse recriminare sullo sbandierato apparentamento con il centrodestra, che per nulla ha giovato: rispetto al primo turno, “Ci siamo” ha raccolto soltanto 1.480 voti in più (in totale sono 4.126), neppure tutto il bottino potenziale della Lega (1.707 preferenze il 26 maggio). Mentre il centrosinistra è cresciuto, e non se lo aspettava, di 238 punti (4.538 il risultato definitivo). —

L.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa