Il Tirreno

Montecatini

CONSIGLIO COMUNALE 

Il Pd fa il pieno sui banchi di maggioranza

L.S.
Il Pd fa il pieno sui banchi di maggioranza

Otto rappresentanti e poche facce nuove tra i sostenitori “dem” della De Caro. Opposizione a trazione leghista

2 MINUTI DI LETTURA





Monsummano. Con Simona De Caro sindaco di Monsummano, la nuova maggioranza in consiglio comunale è quasi tutta targata Partito democratico. E non ci sono moltissime facce nuove.

Delle liste collegate al centrosinistra, vengono eletti soltanto due candidati: assoluta new entry è Carlo Bernava di “Cambio passo”, classe '81, allenatore di nuoto (al primo turno ha ottenuto 79 preferenze); già conosciuta tra questi scranni (è stata consigliere di opposizione dal '95 al 2012) è invece Giovanna Perone, 60 anni (48 voti). Oltre al primo cittadino, che è assessore uscente al bilancio, il Pd rielegge diversi consiglieri che conoscono bene la saletta di fianco al teatro Montand. L'ex presidente del consiglio comunale (e segretario locale del partito) Libero Roviezzo, per esempio, l'ex capogruppo Roberta D'Oto (la più votata di tutti il 26 maggio con 200 preferenze), poi altri tre ex consiglieri: Alberto Bruzzani, Maurizio Venier e Arcangelo Crisci. Anche Elena Sinimberghi, negli ultimi due anni e mezzo assessore a scuola e cultura e compagna di giunta del nuovo sindaco, si è riassicurata un posto in consiglio con 162 preferenze. Gli unici ad entrare per la prima volta nell'adunata politica cittadina sono Fabrizio Lepori e Antonella Cipollini, sempre Partito democratico.

Poi l'opposizione, che può contare su sei scranni. Sono alla primissima esperienza il candidato sindaco delle liste civiche “Ci siamo”, l'ex maresciallo Giuseppe Mignano sconfitto al ballottaggio, e l'esponente dello stesso schieramento Elio Marzuoli di “Monsummano che vogliamo”, 55 anni, tecnico dell'Ispettorato del lavoro Asl. Marzuoli, in virtù del conteggio dei voti alle singole liste, stacca il pass per la seduta al posto di Lorenzo Satti, nonostante quest'ultimo sia stato il candidato che ha preso il maggior numero di preferenze al primo turno delle amministrative (76 le x sul suo nome).

Tre i seggi che vanno al centrodestra, apparentato in questo secondo turno con “Ci siamo”, e sono tutti seggi in quota Lega: Michele Moceri (il candidato sindaco uscito sconfitto al primo turno), la novità Simone Ciervo (segretario locale della Lega) e Luigi Montana, consigliere di minoranza uscente.

L'ultimo scranno disponibile è per Alberto Natali del Movimento 5 Stelle, che ha già annunciato le sue dimissioni: al suo posto, una volta formalizzata la surroga (se l'intenzione resterà la stessa) entrerà Roberto Mineo, 37 anni, sottufficiale dell'esercito. —

L.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa