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Montecatini

la condanna 

Minacciò un geometra per un debito: un anno

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pescia. «Quando non si pagano i debiti a volte ci si spacca le gambe e non si sa chi è stato». E poi quelle volte in cui, nel suo studio di Pescia e nella sua abitazione, il malcapitato geometra si era visto mostrare le fotografie dei propri familiari, accompagnate da apprezzamenti dietro cui parevano celarsi promesse di ritorsione. “Pressioni” per un debito non saldato di 54.000 euro che si erano succedute dal marzo 2009 al settembre 2010 e che, giovedì pomeriggio, in tribunale a Pistoia, hanno portato alla condanna a un anno di reclusione di Francesco Barberio, 63enne barese residente a Montecatini. Da estorsione, i giudici hanno derubricato il reato a lui contestato in quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Assolto invece per prescrizione del reato il fratello, Vito Barberio, domiciliati a Montecatini, al quale non era stata contestata l’aggravante della recidiva infraquinquennale: i nove anni trascorsi dal reato hanno portato perciò all’assoluzione.

Entrambi gli imputati sono stati invece assolti dall’imputazione di usura. I due fratelli erano stati accusati di aver fatto sottoscrivere al settantenne geometra pesciatino 12 cambiali dal 6.000 euro ciascuna e di 2 da 4.000, per un importo totale di 80.000 euro. Per un profitto, perciò, di 26.000 euro, derivato, secondo la procura, da tassi usurari.

Il pm Luisa Serranti aveva chiesto invece 7 anni di reclusione per Francesco Barberio (assistito dall’avvocato Fausto Malucchi, del foro di Pistoia) e 6 anni per il fratello (avvocato Emiliano Zucchelli, di Pisa), per entrambi i reati contestati. —

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