Sicurezza
Banda “sfrattata” dal nuovo sindaco ma Berti nega
CHIESINA UZZANESE. Portare via gli strumenti musicali entro due giorni. Pena, la rimozione forzosa degli stessi. Sarebbe stato intimato – a poco più di 12 ore dalla sua elezione – dal neo sindaco di Chiesina Uzzanese, Fabio Berti al presidente della banda del paese, Alessandro Benedetti, a cui non è rimasto altro da fare che portare via gli strumenti dal centro civico “Il Fiore” (sede anche delle prove della sua banda, la Sbanda 78) e scrivere una lettera rivolta al sindaco, al consiglio comunale e alla cittadinanza tutta, per informare dell’accaduto. Lettera che non ha avuto ancora risposta visto che il nuovo consiglio comunale non si è ancora ufficialmente insediato.
A denunciare l’accaduto è il gruppo d’opposizione “Chiesina e le sue frazioni” che chiede spiegazioni ufficiali per tale comportamento, definito “deprecabile”, dal momento che “neppure è stato chiesto di spostare gli strumenti offrendo alla banda paesana un altro posto dove temporaneamente provare e ricoverare gli strumenti stessi” si legge in una nota alla stampa.
Sandra Bendinelli ricorda che il sindaco deve avere un ruolo di garanzia e rappresentare tutta la popolazione, anche quella maggioranza dei chiesinesi che non lo hanno votato. “Questo fatto, grave, che non deve passare sotto silenzio – prosegue la nota – ci impone di aprire immediatamente un confronto volto a far entrare nell’amministrazione del Comune una trasparenza che ad oggi non è visibile. Pertanto sarà nostra cura al primo Consiglio utile, proporre una mozione che impegni l’amministrazione a stipulare convenzioni precise ed a lungo termine sia con la Sbanda 78, sia con tutte le altre associazioni culturali, di volontariato e sportive presenti sul territorio che tanto hanno fatto e che continuano a fare per la nostra comunità”.
Il sindaco Berti si dice stupito da quanto accaduto e precisa che «nessuno sfratto può essere dato quando non c’è corresponsione di un canone, ma semplice ospitalità». Ad ogni modo, il primo cittadino dichiara di essere pronto a parlare della questione con gli interessati.
«La banda, per quanto mi riguarda, può continuare ad usufruire delle strutture del comune – rassicura, infine – come ha sempre fatto negli ultimi 5 anni». –
Maria Salerno
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