Sicurezza
«Struttura a rischio collasso» Ignoti i tempi di ripristino
Marmo chiarisce che entro un paio di settimane dovrebbe ricevere lo studio di fattibilità dopodiché ci si dovrà attivare per reperire i finanziamenti
PESCIA. «Per noi è inaccettabile, vogliamo una soluzione alternativa immediata».
Così, il sindaco Oreste Giurlani aveva commentato la comunicazione relativa alla chiusura del ponte degli Alberghi, ricevuta dalla provincia di Pistoia nella mattinata di lunedì scorso, durante una riunione convocata dalla stessa amministrazione pistoiese.
«Non potevamo fare altrimenti – ha replicato il presidente provinciale Luca Marmo – all’inizio avevamo preso in considerazione delle soluzioni alternative, come ad esempio l’attivazione di un senso unico alternato, ma dopo avere ricevuto una valutazione tecnica in cui si certifica il rischio di collasso della struttura anche in assenza di carichi, non rimaneva altro da fare se non disporne l’immediata chiusura».
Il ponte sarebbe interessato, infatti, da una frattura passante su due pilastri che ne compromette seriamente la stabilità. «Cercheremo una soluzione in tempi brevi – ha rassicurato il presidente della Provincia – abbiamo già commissionato uno studio di fattibilità, che nel giro di due settimane circa ci darà ragguagli più precisi su come procedere, sui costi e anche sulle tempistiche».
Al momento, infatti, sembra impossibile fare una stima economica, ma anche dei tempi, che potrebbero andare da qualche mese a qualche anno. «Quello che posso dire al momento è che per noi questa situazione rappresenta sicuramente una priorità assoluta – ha concluso Marmo – e che ci attiveremo per trovare dei finanziamenti e risolvere la situazione nel più breve tempo possibile».
Un’ordinanza della Provincia del7 febbraio aveva vietato il transito ai camion lungo il tratto del ponte sul torrente Pescia, oltre ad avere istituito un limite di velocità non superiore a 30 km/h lungo la via Francesca Vecchia. In questi mesi le verifiche volte ad accertare la stabilità della struttura hanno fatto emergere che due dei pilastri in muratura sono interessati da una serie di fessurazioni, che di fatto lasciano pensare che l’integrità possa essere in qualche modo compromessa. Allora, piuttosto che rischiare una tragedia, la decisione è stata quella di chiudere. Se la spiegazione è questa, la decisione appare inevitabile, ma lascia molta preoccupazione l’incertezza sui tempi di ripristino della viabilità di collegamento tra la Valdinievole e Collodi e la Lucchesia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google