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operazione siding 

Stazione, dalle 8 alle 12 orario continuato incastrati gli “impiegati” dello spaccio

David Meccoli
Stazione, dalle 8 alle 12 orario continuato incastrati gli “impiegati” dello spaccio

Documentate dai video della polizia centinaia di cessioni di droga: per i due nigeriani scatta la custodia in carcere

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MONTECATINI. Non c’era bisogno di alcun telefono, tutti conoscevano le loro abitudini, e i loro orari quasi da “impiegati”. Nessun cartellino da timbrare, ma puntuali si presentavano ogni mattina alle 8, si sedevano sulla “loro” panchina (sole, pioggia e qualche giorno anche la neve, non faceva differenza) e aspettavano. I “clienti” talvolta arrivavano a piedi lungo la banchina, altre volte scendevano rapidamente dal treno, acquistavano la loro dose e altrettanto rapidamente risalivano prima che il convoglio riprendesse la sua marcia. Gli investigatori del commissariato li conoscevano come “quello con le scarpe blù” e “quello con il cappellino rosso”: segni distintivi che probabilmente li facevano facilmente identificare anche tra i tossicodipendenti.

Due giovani nigeriani che, si è poi scoperto, erano senza fissa dimora, irregolari sul territorio nazionale dopo il rigetto della richiesta d’asilo: Joseph Atafoh (22 anni) e Bright “Bob” Ehichoya (21), per i quali, al termine delle indagini della squadra di polizia giudiziaria del commissariato, sono scattate le misure di custodia cautelare in carcere. Seicento, forse anche 800 le dosi cedute in meno di tre mesi (tra fine 2018 e inizio 2019, quando furono arrestati in flagranza), per un “giro d’affari” di 15.000 euro.

Tutto il loro mondo ruotava attorno a quella panchina alla stazione Centro, un po’ defilata (direzione via del Salsero, per intendersi), lontana dal via vai dei pendolari e dei tanti studenti dell’alberghiero Martini in arrivo da mezza Toscana (anche se la polizia non ha ravvisato studenti tra gli acquirenti). Anche nel modus operandi i due erano abitudinari.

«I tossicodipendenti – spiega la dirigente del commissariato Mara Ferasin – si avvicinavano alla panchina, si sedevano in mezzo ai due spacciatori e davano una banconota da 20 euro a quello con le scarpe blu. Questo verificava l’autenticità dei soldi e poi invitava quello con il cappellino rosso a sputare in mano al cliente una dose di droga da 0,2-0,3 grammi (fino a 15 le palline confezionate con plastica termosaldata nascoste in bocca, ndr)».

Una quindicina i clienti abituali, quasi tutti italiani, e tra questi anche uno che di dosi, in meno di tre mesi, ne ha acquistate ben 395. Ma il “giro”, alla lunga, non è sfuggito né ai pendolari, né ai residenti, preoccupati da quello strano andirivieni. La polizia ha allora dato il via all’operazione “Siding” (in italiano “binario di raccordo”), fatta alla vecchia maniera, con appostamenti e pedinamenti. E video. Quando, a fine febbraio, sono passati all’azione, uno dei due nigeriani ha provato a puntare l’ombrello contro di loro, quasi fosse un’arma. Ma ha subito desistito ed è stato arrestato. L’altro è finito in manette pochi giorni dopo. —

David Meccoli

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