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Per De Caro e Mignano si avvicina il faccia a faccia

Per De Caro e Mignano si avvicina il faccia a faccia

Domani sera alle 21 nel nuovo salone parrocchiale di Cintolese il confronto tra i candidati a sindaco di Monsummano del centrosinistra e delle liste civiche

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Monsummano. Cresce l’attesa per il confronto pubblico organizzato da “Il Tirreno” tra i due candidati sindaci di Monsummano che si sfideranno al ballottaggio di domenica 9 giugno, un secondo turno di votazioni che si verifica per la prima volta nella storia democratica della città. Il faccia a faccia tra Simona De Caro (centrosinistra) e Giuseppe Mignano (liste civiche “Ci siamo” apparentate con il centrodestra) si terrà domani alle 21 nel nuovo salone parrocchiale di Cintolese, in piazza dei Martiri, gentilmente concesso da don Francesco Gaddini e dalla parrocchia di San Leopoldo. Si attende il pienone di pubblico in uno spazio che può contenere centinaia di persone.

L’appuntamento è storico. A moderare il confronto saranno i giornalisti della redazione di Pistoia-Montecatini: a De Caro e Mignano saranno poste cinque domande, con a disposizione 3 minuti ciascuno per le risposte. Non sono previsti gli interventi dal pubblico.

I temi affrontati saranno quelli relativi a viabilità e sicurezza, commercio, attività produttive e rifiuti, quindi turismo e valorizzazione dei borghi storici, ma anche scuola, sociale e sport. I due aspiranti sindaci dovranno poi indicare quali sono per loro le priorità per Monsummano, le prime cose che farebbero una volta insediati in municipio. E anche cosa sognano per il futuro della città.

Aspettando il confronto, stasera Mignano sarà dalle 21 in biblioteca comunale insieme al sottosegretario agli Affari Esteri, Guglielmo Picchi, e al sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi.

E intanto, verso la fine, la campagna elettorale si arricchisce anche di episodi e gesti poco chiari e non corretti. Come quello di cui si è accorta una militante lunedì scorso, in tarda serata. Quando, arrivata davanti al comitato elettorale della Lega, in via Mazzini a Monsummano, ha visto (d’altronde come non notarle) delle scritte offensive vergate con un pennarello nero sul vetro della porta d’ingresso. Droga e razzismo: questi i temi che ignoti hanno “sfruttato” per le loro offese rivolte ai leghisti e anche al loro Capitano (nonché ministro dell’Interno), Matteo Salvini. Un atto a pochi giorni di distanza dalla dichiarazione di apparentamento con il centrodestra da parte del candidato a sindaco della lista civica “Ci SiAmo”, Giuseppe Mignano. «Forse qualcuno pensa di intimorirci – dice Simone Ciervo, capolista del Carroccio monsummanese a sostegno di Michele Moceri in questa tornata elettorale – ma la Lega non si lascia impaurire da nessuno. È necessario riportare il dibattito a livello politico, sui contenuti e sulla voglia di fare per Monsummano. Lasciarsi andare a simili atti, vili e oltraggiosi, non fa certo pendere l’ago della bilancia dell’elettorato a proprio favore, anz».

«Sono stato chiamato da una militante, lunedì scorso – conclude Ciervo – e sono corso in via Mazzini. Sono rimasto deluso e amareggiato. Intanto abbiamo già sporto denuncia ai carabinieri. E la nostra speranza è che il colpevole – o i colpevoli – siano al più presto individuati» .

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