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Rischio crolli: chiuso il ponte di Alberghi

Rischio crolli: chiuso il ponte di Alberghi

Alle 14,30 personale della Provincia ha posto le transenne ai due lati di Uzzano e Pescia. Pesanti conseguenze per il traffico

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PESCIA. Da oggi, martedì 4 giugno, il ponte sul fiume Pescia che collega la località Molinaccio agli Alberghi è chiuso al traffico veicolare per motivi di sicurezza. La riapertura non è prevista in tempi brevi. La chiusura è avvenuta intorno alle 14,30 e personale della Provincia di Pistoia sta predisponendo la segnaletica per la viabilità alternativa.

Il comune di Pescia ha ricevuto la notizia dalla Provincia nella mattinata di lunedì, durante una riunione convocata nel capoluogo, durante la quale i tecnici provinciali hanno spiegato che il ponte degli Alberghi sarebbe stato chiuso per problemi di sicurezza.

«Per noi è inaccettabile – è stato il commento del sindaco Oreste Giurlani – perché il ponte degli Alberghi è uno snodo determinante della viabilità della Valdinievole e chiuderlo crea problemi a tutto il sistema della mobilità, a partire, ovviamente, da quella pesciatina. Non entro nel merito della decisione tecnica della Provincia di Pistoia, ma certamente vanno trovate soluzioni alternative in tempi brevissimi, a tutti i livelli. Intanto ho convocato una assemblea pubblica, rivolta soprattutto ai cittadini e alle attività produttive di quella zona, che sono i primi danneggiati da questa chiusura».

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L’assemblea, convocata con la massima urgenza, si terrà alle 18 di mercoledì 5 giugno nella sala del consiglio comunale di Palazzo del Vicario, piazza Mazzini 1 a Pescia. Sono stati invitati i sindaci dei comuni di Uzzano, Buggiano e Chiesina, oltre ai tecnici provinciali che spiegheranno le motivazioni del provvedimento.

Un’ordinanza della Provincia dello scorso 7 febbraio aveva vietato ai camion di transitare lungo il ponte, oltre ad avere istituito un limite di velocità non superiore a 30 km orari lungo la via Francesca Vecchia. Allora si parlò di una serie di fessurazioni che interessavano un pilastro in muratura e che di fatto lasciavano pensare che l’integrità della parte potesse essere in qualche modo compromessa. Le condizioni del manufatto, a un ulteriore controllo, sono apparse ulteriormente degradate, al punto da consigliare al presidente della Provincia di procedere alla chiusura del ponte per pericolo di crolli.

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