Il dolore
Giovedì “Il Tirreno” arbitro della sfida tra Giuseppe Mignano e Simona De Caro
Luca Signorini
Monsummano: il confronto alle 21 nel nuovo salone parrocchiale di Cintolese messo a disposizione da don Francesco Gaddini
2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. Sarà “Il Tirreno” a organizzare il confronto pubblico tra i due candidati sindaci Simona De Caro e Giuseppe Mignano in vista del ballottaggio di domenica 9 giugno, un secondo turno di votazioni che si verifica per la prima volta nella storia democratica di Monsummano. Il faccia a faccia, che sarà moderato dai giornalisti della redazione di Pistoia-Montecatini, è in programma giovedì 6 giugno nel nuovo salone parrocchiale di Cintolese, in piazza dei Martiri, con inizio alle 21. Grazie alla disponibilità di don Francesco Gaddini e della parrocchia di San Leopoldo, i due sfidanti per il municipio si troveranno allo stesso tavolo per illustrare i programmi elettorali e la loro idea per lo sviluppo del territorio. Si attende il pienone di pubblico in uno spazio che può contenere centinaia di persone: almeno 150 i posti a sedere, altrettanti quelli in piedi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.33402305:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.33402305:1652440658/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
A De Caro – candidato sindaco del centrosinistra con tre liste collegate (Partito democratico, “Insieme per” e “Cambia passo”) - e a Mignano – candidato sindaco delle liste civiche “Ci siamo” (“Monsummano che vogliamo”, “Mignano con Cintolese”, “Mignano sindaco per te”, “Noi giovani per il futuro) apparentate con la coalizione di centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia) – verranno poste una serie di domande per conoscere a fondo i loro programmi per Monsummano. Si va dai temi legati alla pianificazione urbanistica a quelli dell'edilizia scolastica, dallo sviluppo delle frazioni alle questioni relative alla viabilità, dalla sicurezza al decoro urbano, dalla promozione turistica al problema dei rifiuti e della discarica del Fossetto, dal rilancio di Grotta Parlanti al sostegno per il commercio e le attività produttive, fino all'organizzazione degli eventi e ai progetti di riqualificazione pensati per migliorare la città.
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.33402306:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.33402306:1652440658/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L'appuntamento di domenica per i monsummanesi è storico: l'avvocato 50enne che guida il centrosinistra e l'ex luogotenente della stazione cittadina dei carabinieri, 59 anni, si contendono una poltrona di sindaco che non è mai stata così in bilico. De Caro e il centrosinistra al primo turno di domenica 26 maggio hanno ottenuto 4300 voti (il 39,23%), Mignano e le sue liste civiche 2646 (il 24,14%) a cui vanno aggiunte le potenziali 2525 preferenze (il 23,04%) portate in dote dalla coalizione di centrodestra e dal candidato sindaco sconfitto Michele Moceri, che si è apparentato ufficialmente con l'ex militare. La matematica non è un'opinione: adesso i due schieramenti sono separati da pochissimi voti. E il confronto pubblico diventa ancora più importante: gli elettori potranno sciogliere gli ultimi dubbi e decidere quale sindaco vorrebbero alla guida della città. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
