Il Tirreno

Montecatini

blitz dei carabinieri 

Compensi miseri al nero nella ditta di casalinghi gestita da un’italiana

1 MINUTI DI LETTURA





larciano. Questa volta non si tratta della solita ditta di confezioni o di una fabbrica di mobili gestita da imprenditori cinesi. E da loro trasformata in capannoni dormitorio per sfruttare il lavoro di loro connazionali clandestini. Quella scoperta dai carabinieri è un’azienda di proprietà di una italiana in cui lavoravano al nero per compensi da miseria altri italiani. Sono stati i militari della Stazione di Larciano, in collaborazione con quelli del Nucleo Ispettorato del lavoro di Pistoia, ad effettuare l’ispezione in un capannone di via Carlo Alberto Dalla Chiesa che ospita una società individuale dedita al confezionamento di articoli casalinghi, per lo più per la pulizia dei pavimenti, e la cui titolare è una cinquantenne del luogo.

Al momento del controllo sono stati sorpresi al lavoro quattro operai, tre donne ed un uomo, tutti italiani e residenti in zona, completamente irregolari dal punto di vista contrattuale e privi di qualsiasi copertura assicurativa.

Dai primi accertamenti effettuati è risultato che i compensi per gli orari di lavoro rilevati, che potrebbero essere definiti come una sorta di part-time, si aggiravano sui cinquanta euro alla settimana.

Le sanzioni amministrative comminate in seguito alle irregolarità rilevate ammontano a 37.000 euro. Inoltre i carabinieri hanno contestato alla titolare dell’azienda un’elusione dei versamenti contributivi per circa 27.000 euro.

Al termine dell’ispezione e una volta completati gli accertamenti, per l’azienda è scattata la sospensione dell’attività. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web