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Topi d’auto incastrati dalle telecamere dopo il furto nel vivaio

Floriana Gesmundo, dirigente del commissariato di Pescia
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Floriana Gesmundo, dirigente del commissariato di Pescia

Indagine lampo degli agenti di Pescia08: coppia denunciata per furto. La donna era ai domiciliari col permesso di uscire per lavoro

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PESCIA. Il tempestivo intervento dei poliziotti del commissariato ha consentito, dopo una serrata indagine lampo, di dare un nome a due ladri, autori del furto di una borsa all’interno di un’auto che si trovava nel piazzale di un vivaio. Si tratta di un 57enne pregiudicato residente a Pistoia e di una donna di 59 anni che era sottoposta alla misura degli arresti domiciliari a Firenze con il permesso di allontanarsi nelle ore pomeridiane per andare al lavoro a Prato.. Gli uomini del commissariato, diretto dal vicequestore Floriana Gesmundo, non appena sono arrivati nel vivaio in cui era stato commesso il furto, hanno raccolto più informazioni possibili mettendosi subito dopo alla ricerca di tracce utili per individuare i due ladri. Dalle testimonianze delle persone presenti all’interno del vivaio che avevano visto la scena, hanno saputo che il furto era stato commesso da un uomo e da una donna, che poco prima erano entrati separatamente nell’azienda, aggirandosi con fare sospetto. I titolari li avevano tenuti d’occhio, e i due, avendo intuito di essere osservati, sono usciti dal vivai separatamente. Ma mentre l’uomo veniva visto salire a bordo di una Fiat Panda bianca, e metterla in moto, la donna è stata scorta mentre rovistava all’interno di un’auto parcheggiata.

Il titolare del vivaio, capito che era in atto un furto, è corso verso l’auto, urlando alla donna di fermarsi. A quel punto, vistasi scoperta, la 59enne, con la borsa rubata dall’auto, è balzata sulla Panda del complice, che si è dileguata a tutta velocità.

I poliziotti, attraverso le registrazioni del sistema di videosorveglianza, sono riusciti a leggere il numero di targa della Panda e a risalire al proprietario. E i successivi accertamenti hanno permesso di dare un nome ai due ladri, poi riconosciuti dai testimoni attraverso le foto segnaletiche.

Grazie all’utilizzo di un’apposita applicazione telefonica, i poliziotti sono riusciti anche a rintracciavano il cellulare che la vittima del furto aveva lasciato all’interno della borsa, abbandonata in un canale nella zona Ponte Buggianese. —

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di Redazione web