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Alberi pericolanti, chiuso il parcheggio

Luca Signorini
Alberi pericolanti, chiuso il parcheggio

Problemi per insegnanti e studenti dell’istituto superiore “Forti-Marchi” privati di cinquanta stalli per la sosta 

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Pescia. Caos parcheggi nell'area scolastica cittadina, zona di via della Stazione. Già da ieri, la Provincia di Pistoia ha chiuso il piazzale per le auto interno all'istituto superiore “Marchi-Forti”, che sarà off limits almeno fino a martedì 21 maggio. C'è infatti il rischio caduta dei grossi pini sul lato che guarda l'edificio dove si trovano la piscina e la palestra. Di lì ci passano centinaia di persone, professori e studenti. A sparire in via temporanea sono oltre cinquanta stalli per la sosta, ad uso soprattutto di insegnanti e personale scolastico. La decisione è stata presa dopo la relazione di un agronomo – commissionata dal Comune di Pescia – sullo stato di quel filare di alberi dalla chioma un po' troppo rigogliosa (c'era già il divieto di lasciare le vetture sotto gli imponenti rami, segnalato anche con recinzioni).

Secondo il professionista adesso la situazione è diventata d'emergenza: c'è la necessità del taglio netto (non si parla di manutenzione, evidentemente da anni assente) di “tali essenze che costituiscono un pericolo per la pubblica incolumità in quanto presentano problemi di stabilità meccanica, aggravati anche dalle eccessive dimensioni delle piante e dalla presenza di diffusi disseccamenti dei rami”, si legge sull'ordinanza firmata dal sindaco Oreste Giurlani e inviata al nuovo presidente della Provincia, Luca Marmo, per sollecitarlo a muoversi.

Da qui la decisione di avviare una rapida messa in sicurezza dei pini “con la chiusura dei cancelli d'ingresso della scuola “Marchi” e della piscina-palestra su via della Stazione e l'interdizione totale del parcheggio”.

E questo avviene a circa tre settimane dalla fine dell'anno scolastico, con l'ultima campanella il 10 giugno. Sempre sperando che i lavori durino, come sembra, lo spazio di qualche giorno. Probabilmente la stabilità delle alberature è così precaria da far prendere immediate contromisure per scongiurare conseguenze più serie, magari alle persone.

Senza attendere l'imminente chiusura delle scuole. Intanto queste saranno mattinate di vera baraonda per i parcheggi, tra manovre, file, corsa all'ultimo stallo libero. Il piccolo spazio di sosta proprio di fronte alla stazione è insufficiente per le esigenze di chi frequenta il “Marchi-Forti”, visto che nella zona, oltre allo scalo ferroviario, ci sono pure altre due scuole superiori.

Diventa dunque indispensabile utilizzare il non vicinissimo parcheggio dell'Esselunga di viale Marconi, ma pure lì c'è un cantiere (per l'ampliamento del supermercato). Il caos si somma al caos, insomma. Nel rush finale dell'anno scolastico, c'è da farsi il segno della croce solo per arrivare in classe. Sperando tra l'altro che nel tragitto non cadano rami. —

Luca Signorini
 

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