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Montecatini

il dibattito 

Commercio: il confronto tra candidati si scalda sul passato, non sui programmi

David Meccoli
I tre candidati sindaco attesi al voto del 26 maggio Magnani, Baroncini e Rucco.
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I tre candidati sindaco attesi al voto del 26 maggio Magnani, Baroncini e Rucco.

Magnani (5 Stelle) e Baroncini (centrodestra) attaccano sul bike sharing. Rucco (centrosinistra): «Siamo parte lesa»

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MONTECATINI. Come già era stato per le Terme (durante l’incontro all’Excelsior), anche per il futuro del commercio e del Centro commerciale naturale (Cnn) i tre candidati a sindaco non la pensano troppo diversamente (e anche stavolta il confronto si è acceso più sul passato che sulle peculiarità dei programmi). Anche se qualche distinguo, come vedremo, è comunque emerso nel corso della discussione. Come per esempio sulle esenzioni e sugli incentivi per le imprese richiesti dal presidente del Ccn.  «Servirebbero – ha detto Claudio Chimenti – una fiscalità agevolata e facilitazioni per l’accesso al credito per i nostri associati, che oggi sono un centinaio ma potrebbero essere di più».

Se qui Simone Magnani (M5S) ha auspicato che tali provvedimenti possano essere allargati a tutti i negozi, Luca Baroncini (centrodestra) ha detto di preferire l’opzione più “limitata”, in modo da «mettere il Ccn nelle condizioni di dare servizi migliori». Privilegiata la strada che porta al Ccn anche per Ennio Rucco (centrosinistra), con particolare attenzione per l’area Garibaldi-Mazzini-Marruota e il mercatino Grocco.

Diverse le opinioni anche per ciò che riguarda la programmazione degli eventi. Per Rucco «servono un ufficio ad hoc e una programmazione triennale, in linea con la durata dei piani d’investimento degli enti pubblici». Per Baroncini sarebbe invece sufficiente una programmazione annuale, alla quale però aggiungere una sorta di consuntivo da concertare con gli operatori a fine anno. Magnani punta invece sugli eventi pluriennali e “identitari” per la città.

Tutti d’accordo, poi, su altri temi segnalati dal Ccn: rafforzamento della Città del Natale (dove Rucco ha detto di voler investire 100mila euro in tre anni, al netto del costo delle luminarie, laddove Magnani ha replicato che “serve prima un progetto e poi si decide se e quanto ne vale la pena”); “contenimento” dei centri commerciali artificiali; decoro urbano; potenziamento del sistema informativo; wifi libero e di più facile accesso.

Se, infine, qualche scintilla si era accesa con l’intervento del consigliere del Ccn Moreno Degli Esposti (che aveva ricordato le parole del Ministro dell’Interno sulla città e sulle prostitute, dicendo che «Salvini non è certo partito da Milano già sapendo di parlare di questo»), la polveriera è scoppiata sul bike-sharing. «Ci avete voluto sbattere la testa e avete sperperato soldi pubblici», ha detto Magnani. «Non avete controllato un servizio non eseguito», ha ribadito Baroncini. «Il Comune non ha versato un centesimo dalle proprie casse e abbiamo già fatto causa, noi siamo la parte lesa», ha replicato Rucco. –

David Meccoli
 

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