La manifestazione
Il “Datini” vince Dulcis in fundo, il concorso riservato agli istituti alberghieri
David Meccoli
Al secondo posto si è classificato il “Foresi” di Portoferraio. Gli allievi del “Vasari” di Figline Valdarno hanno conquistato il terzo
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Prato, Elba e Figline Valdarno: è questo il podio degli istituti alberghieri toscani che si sono sfidati ieri alla Querceta a colpi di frolla e chantilly, pan di spagna e crema pasticcera, mandorle e cioccolato. Si è trattato del gran finale del concorso “Dulcis in primis”, promosso dalla Regione Toscana e rivolto agli studenti delle ultime classi dei corsi di enogastronomia. Fuori gara il Martini di Montecatini, che lo scorso anno aveva vinto il concorso dedicato ai primi piatti toscani e, per questo, è stato scelto per ospitare l’edizione di quest’anno dedicata ai dolci. L’evento, aperto al pubblico, ha declinato in tante sfiziose ricette, anche rivisitate, i dolci della tradizione. Protagonista assoluto il territorio toscano, con i suoi prodotti di eccellenza. Nell’occasione, infatti, sono stati serviti agli ospiti prodotti rigorosamente a filiera corta preparati dall’istituto Martini (che ha magistralmente condotto anche le “danze” per il light lunch). All’evento hanno dato il loro contributo anche numerosi consorzi di produttori della nostra regione.
Gli istituti in competizione erano 15, ciascuno con una delegazione di massimo 4 studenti (accompagnati da un docente) che frequentano il quarto o il quinto anno del corso di enogastronomia: "Buontalenti" di Firenze; "Matteotti" di Pisa; "Minuto" di Marina di Massa; "F.lli Pieroni" di Barga; "Einaudi-Ceccherelli" di Piombino; "Vegni Capezzine" di Cortona; "Foresi" di Portoferraio; "Mattei" di Rosignano Marittimo; "Saffi" di Firenze; "Vasari" di Figline e Incisa Valdarno; "Marconi" di Viareggio; "Enriques" di Castelfiorentino; “Di Lorena" di Grosseto; "Datini" di Prato; "Pacinotti" di Bagnone.
Per la Regione era presente l’assessora all’istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco, che ha seguito tutte le tappe dell’iniziativa. Alla fine, come detto, a spuntarla sono stati gli studenti pratesi, con un dolce chiamato “Prato contemporanea”; secondi i ragazzi dell’isola d’Elba con una panna cotta alla nepitella farcita di limoni; terzo l’istituto di Figline-Incisa con “Chiudi gli occhi e dici panforte”. Ogni dolce era stato abbinato a una specifica bevanda da dessert. Tra i criteri che hanno portato alla scelta c’erano l’organizzazione, la pulizia, il rispetto dei tempi, la preparazione professionale, il legame del dolce con il territorio di provenienza, l’uso di prodotti a chilometri zero, la presentazione del dessert alla giuria, l’aspetto estetico, la qualità delle rifiniture e, naturalmente, il gusto.
«Ci siamo trovati di fronte – ha detto il preside dell’istituto Martini Riccardo Monti – delle vere e proprie composizioni artistiche, tanto che dispiaceva mangiarle».
Ma i giurati (docenti, delegati della Regione e membri della Fondazione Eat) non si sono giustamente fatti scrupoli: d’accordo l’arte culinaria, ma poi è il palato che ha decretato i vincitori di questo simpatico concorso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
