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Montecatini

lo scontro 

Comitato commercianti a testa bassa sulle Terme

David Meccoli
Comitato commercianti a testa bassa sulle Terme

Brucia l’essere stati esclusi dalla stesura del documento che le categorie presenteranno martedì agli “stati generali”. Annunciate tre iniziative

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MONTECATINI. Mai messi al corrente di un documento unitario sulle Terme elaborato dalle categorie economiche. Per questo il neonato Comitato commercianti di Montecatini (che dice di avere una settantina di attività aderenti) ha dato seguito all’incontro organizzato il 23 aprile scorso al Caffè Centrale di piazza del Popolo ed è pronto a dare battaglia sul futuro dell’azienda più importante del territorio con una triplice iniziativa.. La prima è in programma martedì pomeriggio, quando allo stabilimento Excelsior si riuniranno gli “stati generali delle Terme” alla presenza dei tre candidati a sindaco (Ennio Rucco, Luca Baroncini e Simone Magnani), dell’assessore regionale al termalismo Federica Fratoni, dell’amministratore unico della società Alessandro Michelotti e di tutte le associazioni di categoria cittadine. Un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. E infatti, si legge in una nota firmata dal portavoce del comitato, Andrea Bonvicini, “il comitato spontaneo dei commercianti manifesterà (l’appuntamento è davanti allo stabilimento martedì 7 alle 15, ndr) il proprio sostegno al progetto di rilancio delle Terme cittadine da noi proposto, capace di risolvere le problematiche di gestione e investimenti e inascoltato ormai da diversi anni”.

“Leggiamo con stupore a mezzo stampa – prosegue l’ex assessore della giunta Severi – che le categorie presenteranno un documento unitario, di cui noi tutti non sappiamo niente, per definire un possibile quadro di riferimento rispetto al futuro delle Terme”. Dura, quindi, la presa di posizione del comitato nei confronti di chi, “secondo la classica politica dell’annuncio, parla in astratto senza condividere con la base solidi progetti concreti e sostenibili. Le Terme sono vicine al fallimento gestionale e siamo stanchi di sentire ancora parole a cui non seguono i fatti. Il nostro gruppo manifesterà per ottenere certezze: diciamo basta alle inutili discussioni pre-elettorali e vogliamo che sia la proprietà a prendere serie iniziative senza assistere a tavole rotonde o a teatrini”.

La seconda e la terza iniziativa del Comitato sono invece rivolte verso Firenze e prevedono un incontro e una manifestazione. “Vogliamo essere ricevuti dal presidente della Regione con delega alle crisi aziendali – dice Bonvicini – e manifesteremo anche nella città capoluogo”. La lettera spedita a Enrico Rossi è datata 24 aprile. “Ma la nostra richiesta d’incontro – si legge nella nota del Comitato – a oggi non ha avuto risposta”.

Nella missiva si legge: “Noi commercianti, ma anche gli albergatori che comunque saranno coinvolti nella nostra iniziativa, non possiamo permettere che la proprietà delle Terme, la Regione Toscana quale socio di maggioranza, possa abbandonare l’azienda, volano per tutta l’economia del territorio. Non possiamo permettere che qualcuno definisca le Terme non più strategiche. La proprietà non può svendere gli stabilimenti termali, frazionarli o farli fallire. La proprietà deve trovare soluzioni”.

E conclude con un avvertimento rivolto allo stesso Rossi: “Sulla base della sua disponibilità moduleremo poi le nostre azioni” .

Infine la “chiamata” per non essere lasciati soli in questa battaglia: “I commercianti si mobilitino e così anche i cittadini e i lavoratori storici delle Terme, per sostenere la storia e la dignità di noi tutti legati al territorio”. —

David Meccoli
 

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