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tradizioni che tornano 

La transumanza in Valleriana ala riscoperta dei nostri sentieri

Maria Salerno
La transumanza in Valleriana ala riscoperta dei nostri sentieri

L’associazione Gaia organizza per il secondo anno il percorso di due giorni in compagnia di un gregge 

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PESCIA. Far rivivere una tradizione che è patrimonio storico e identitario di un territorio. E che fino a 50 anni fa faceva ancora parte della quotidianità di buona parte della popolazione di montagna. . Stiamo parlando della transumanza, che l’associazione Gaia Valleriana ha scelto di mettere al centro dell’esperienza “Sui sentieri della tradizione”, offrendo a chi lo desidera di assistere direttamente allo spostamento degli animali, come pecore e capre, in Valleriana e sulla montagna di Pescia e i suoi suggestivi itinerari. L’appuntamento è per l’11 e il 12 maggio, ma per partecipare è necessario prenotarsi entro lunedì 6 maggio, chiamando l’associazione Gaia Valleriana.

«Questa è la seconda edizione di “Sui sentieri della tradizione” e la nostra finalità è, come dice lo stesso nome che abbiamo scelto di dare a questa esperienza, quella di far rivivere una tradizione che appartiene al nostro territorio – ha spiegato Danilo Giusti dell’associazione Gaia Valleriana – ma anche quella di diffondere la conoscenza che ancora oggi ci sono persone, come Stefano, grazie al quale è tornato un gregge in Valleriana, che hanno scelto di farne un mestiere nonostante l’invito dei più a lasciar perdere. Indubbiamente si tratta di una scelta coraggiosa e non senza difficoltà, ma vale la pena provarci». L’esperienza prenderà il via sabato 11 alle ore 9 in via del piano a Medicina, al parcheggio del paese, dove si riuniranno i partecipanti. Alle 9,30 partenza dall’ovile e inizio della transumanza.

Con un facile percorso di circa 6 km, adatto a tutti, verranno portate le greggi fino al Casale “La Bella Toscana” in località Il Moggio di San Quirico di Valleriana. Alle 11 ci si fermerà per concedersi la “Merenda del Pastore”, mentre alle 14,30 è previsto l’arrivo al Casale, il pranzo a buffet, una fase di rilassamento e la sistemazione per il pernottamento. Dalle ore 18 “Aperi-Merenda”, il laboratorio di mungitura, la cena e poi i canti popolari della tradizione del maggio Pistoiese.

Domenica 12 maggio dopo la colazione, alle 11 il laboratorio del formaggio, il corso di degustazione formaggi e olio “Come riconoscere la qualità?”. Dopo aperitivo e pranzo, verso le 16, il gregge ripartirà per Medicina. È possibile anche partecipare ad un solo giorno, senza rimanere a dormire. «Naturalmente lo scopo della nostra associazione è anche quello, attraverso queste esperienze, di diffondere la conoscenza del nostro territorio – ha ricordato Danilo Giusti – e cercare di promuovere un tipo di turismo rispettoso dell’ambiente e della vocazione naturalistica del nostro territorio».

Per costi e ulteriori informazioni è possibile chiamare Stefano al 3315961507 o Danilo al 320601554, oppure scrivere alla mail associazionegaiavalleriana@gmail. com. —

Maria Salerno
 

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