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Trappola alla stazione: arrestati dalla polizia durante l’estorsione

La dirigente del commissariato Mara Ferasin con gli investigatori della Squadra di polizia giudiziaria
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La dirigente del commissariato Mara Ferasin con gli investigatori della Squadra di polizia giudiziaria

Montecatini, in manette due profughi nigeriani protagonisti di un ricatto a una connazionale: 170 euro per riavere il cellulare rubato

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MONTECATINI. Credevano di averla fatta franca. E con i soldi in tasca se ne stavano già andando. A mettere fine alla loro illusione ci hanno pensato gli investigatori del commissariato di Montecatini, che li hanno bloccati e arrestati con l’accusa di estorsione. A finire in manette, lunedì sera, due profughi nigeriani, protagonisti di un ricatto nei confronti di una connazionale, costretta a sborsare 170 euro per riavere il cellulare che la domenica precedente le era stato scippato assieme alla collana da uno dei due. Zubby Usman, 25 anni, irregolare, e Jeff Eboi, 23, richiedente asilo, entrambi domiciliati a Montecatini, sono adesso in carcere a Pistoia in attesa di essere interrogati dal giudice. . I poliziotti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato, diretto dal vicequestore Mara Ferasin, hanno organizzato a tempo di record il servizio di appostamento all’interno della stazione ferroviaria “Montecatini Centro” non appena lunedì è arrivata loro la segnalazione del ricatto in corso: alle 19,30 circa era previsto l’arrivo del treno regionale proveniente da Firenze con a bordo due donne nigeriane che dovevano incontrarsi con un connazionale per tornare in possesso del telefono cellulare e di una collana d’oro rubati ad una delle due (26enne nigeriana) all’alba del giorno prima, davanti ad una discoteca di Foligno in cui stava festeggiando il proprio compleanno. Autore dello scippo, un suo conoscente, Zubby Usman.

La vittima del furto non aveva però nessuna intenzione di cedere all’estorsione e aveva avvertito la polizia. In un primo momento l’incontro era stato fissato presso alla stazione di Firenze Santa Maria Novella ma durante il viaggio, l’uomo l’aveva ricontattata per spostare l’appuntamento: sarebbe dovuta scendere alla stazione di “Montecatini Centro”. Visto il cambio di programma, le due donne avevano contattavano la Polfer di Firenze, che a sua volta aveva messo in allerta i poliziotti di Montecatini. Che in una manciata di minuti hanno dovuto mettere in piedi un piano per incastrare il ricattatore. Non conoscendo la vittima e la sua amica né tanto meno l’uomo che stava mettendo in atto l’estorsione, hanno detto alle due donne di mettersi sulla carrozza di coda del treno, affinché potessero individuarle all’arrivo in stazione.

E così è stato quando, alle 19,35, sono scese sulla banchina. Per poi dirigersi verso via Marruota. Sempre seguite a distanza dagli investigatori. È stato davanti alla sala corse che è avvenuto l’incontro col ricattatore, che, una volta avuti i 170 euro (inizialmente ne aveva chiesti 450) ha fatto segno al complice che era sul marciapiede opposto di avvicinarsi con il telefono. Quindi, effettuato lo scambio, Usman si è diretto verso il parco di via Cividale, dove è stato subito bloccato: al collo gli è stata trovata la collana d’oro scippata alla connazionale (per tale reato è stato denunciato alla procura di Foligno). Il complice è entrato invece nella sala corse: seguito dai poliziotti, anche per lui sono scattate le manette. —

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di Redazione web