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La minoranza scrive al prefetto per far slittare la data del consiglio

David Meccoli
La minoranza scrive al prefetto per far slittare la data del consiglio

Rendiconto di gestione inviato tardi, impossibile esaminarlo Ma l’amministrazione replica: «Atti depositati il 2 aprile»

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MONTECATINI. Una segnalazione alla Prefettura da parte dei consiglieri d’opposizione (Baroncini, Pancioli, Sensi e Spadoni) per far slittare il consiglio di lunedì, in quanto impossibilitati per il poco tempo a disposizione a “esaminare i documenti relativi al rendimento di gestione 2018”. Ma per l’amministrazione comunale la stessa documentazione è invece in mano ai capigruppo fin dal 2 aprile. . L’attacco era arrivato dal candidato di Forza Italia Alessandro Fiaschi. «L’amministrazione – si legge in una nota – ha un comportamento non in linea con le regole democratiche delle attività del Comune. Venerdì 23 è arrivata ai consiglieri comunicazione della convocazione del consiglio per il 29 aprile, che reca tra i vari punti all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto di gestione 2018.

La legge e il regolamento del Comune prevedono che per l’approvazione del rendiconto si debba inviare ai tutti i componenti del consiglio la totalità dei documenti entro 20 giorni dalla data d’approvazione dello stesso. Dunque tale documentazione doveva essere messa a disposizione almeno dal 9 aprile». Per questo Baroncini, Pancioli, Sensi e Spadoni hanno inviato «denuncia al prefetto per chiedere il ripristino della legalità attraverso lo slittamento del consiglio, per permettere ai consiglieri di esaminare un atto fondamentale del Comune come il rendiconto».

Poi Fiaschi conclude: «Come candidato di Forza Italia chiedo all’amministrazione se esiste comunicazione protocollata entro il 9 aprile di messa a disposizione di tutti i documenti. Oppure l’amministrazione in carica, la stessa che si propone di continuare a gestire il Comune, è un’armata Brancaleone, sia nella gestione della vita amministrativa del Comune, sia nella gestione strampalata della città?».

Ma per l’amministrazione comunale «il rendiconto di gestione 2018 è stato depositato, completo di tutti i documenti e della relazione del collegio dei revisori, in data 2 aprile. La proposta è stata messa a disposizione, da parte della segreteria comunale, in via telematica ai capigruppo consiliari».

Per il candidato Fiaschi ci sarebbero però anche altri problemi. «In consiglio si chiede di approvare due atti come una variazione di bilancio e una variazione del piano delle opere triennali. Ma Rucco è a conoscenza della norma che prevede che in periodo elettorale possono essere approvati solo atti urgenti e improrogabili? La necessità di tali approvazioni dovrebbe essere motivata come obbligatoria per legge o come situazione in cui la mancata approvazione comporti un danno per l’ente. Rucco è in grado di giustificare l’urgenza e l’improrogabilità di tali atti?».

E anche in questo caso l’amministrazione comunale ha una spiegazione. «Tali atti – scrive – si sono resi necessari in quanto la loro mancata approvazione comporterebbe un danno all’ente, in particolare la perdita di un contributo statale di 700.000 euro per la manutenzione straordinaria della scuola Pascoli. A tale contributo è indispensabile aggiungere l’importo di 400.000 euro derivante dall’avanzo destinato agli investimenti (applicabile solo dopo l’approvazione del rendiconto di gestione) per portare a termine il progetto».

«Pertanto – conclude il Comune – l’esistenza dei presupposti di urgenza e improrogabilità deve essere valutata dal consiglio comunale, tenendo presente il criterio interpretativo che pone scadenze fissate improrogabilmente dalla legge e il rilevante danno per l’amministrazione che deriverebbe da un ritardo nel provvedere». –

 

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