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Chiude il forno a Vellano: a distribuire il pane saranno i soci del circolo

Chiude il forno a Vellano: a distribuire il pane saranno i soci del circolo

Il 30 aprile sarà l’ultimo giorno di attività del negozio di generi alimentari. «Servizio essenziale anche per i turisti»

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VELLANO. «Nel paese degli scalpellini, capoluogo della montagna pesciatina, chiude il forno con annessa bottega di generi alimentari. Con l’abbassamento della saracinesca di martedì 30 aprile viene così a cessare questo importante servizio per l’intera comunità della frazione e per i turisti, sempre più numerosi, che giungono per visitare le castella della Valleriana. L’unico rimasto attivo». . La notizia, che suona come un grido di allarme, arriva dal circolo Arci della frazione pesciatina. «Il momento economico che attraversa la nostra economia – dice – non è certamente dei più floridi e tantissimi sono gli impegni a cui deve assolvere un commerciante o un artigiano. E, purtroppo, non vi sono leggi che aiutano chi intende svolgere questo lavoro in zone disagiate come sono quelle della nostra montagna, dove gestire un’attività significa veramente compiere uno sforzo quotidiano incredibile».

«Al gestore del forno giungano i nostri più sentiti e sinceri ringraziamenti per il lavoro che, in tantissimi anni, ha fatto per la nostra comunità – precisa Sandro Maltagliati presidente del circolo Arci – gli siamo vicini e solidali, accettando e condividendo la sua scelta. Al tempo stesso però ci poniamo la domanda di cosa possiamo e dobbiamo fare per ovviare, almeno in parte, ai disagi ai quali vanno incontro le persone anziane, quelle con difficoltà di spostamento, i turisti che non trovano più un punto di appoggio per un panino o un pezzo della classica schiacciata toscana».

Ed il circolo, nel corso di una partecipata riunione che si è tenuta lo scorso venerdi, una soluzione sembra averla trovata. «Fino a che un nuovo gestore riapra il forno e il negozio di alimentari – spiega Sandro Maltagliati – i volontari del circolo provvederanno, a partire dal prossimo primo maggio, a non far mancare il pane e i prodotti di primaria importanza, distribuendoli, dietro ordinazione, nei locali del circolo stesso o direttamente presso le abitazioni di chi non può muoversi. È un grosso impegno quello che stiamo per assumerci, ma siamo sicuri che con l’aiuto dei nostri associati, riusciremo anche in questa impresa».

È stata spedita anche una lettera al sindaco di Pescia (qui accanto) con la quale lo si invita a prendere atto di questa situazione, precisando di cessarla non appena un negozio di alimentari e forno riprenda la normale attività. 

 

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